lunedì, 19 Ottobre 2026

I risultati del Piano per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute in ATS Brianza

Lecco, 19 ottobre 2026 – L’estate 2026 è stata caratterizzata da condizioni climatiche eccezionalmente calde, collocandosi tra le stagioni estive più torride registrate in Europa e determinando il superamento di numerosi record storici di temperatura.

Secondo i dati del programma Copernicus l’estate 2026 si colloca come la terza più calda mai osservata a livello europeo, dopo quelle del 2024 e del 2022, con un mese di giugno caratterizzato da un’intensa ondata di calore che ha interessato gran parte del continente nella seconda metà del mese.

In ATS Brianza il Piano Caldo è coordinato dalla Struttura di Epidemiologia: tra la seconda metà di giugno e inizio luglio si è registrato un primo periodo di temperature elevate, con valori frequentemente superiori a 33 gradi. In questo periodo sono stati inviati tre Alert al territorio nelle giornate del 18/06, 22/06 e 25/06.

Il periodo compreso tra fine luglio e metà di agosto, invece, può essere indicato come la fase più calda dell’estate, con numerose giornate con valori massimi di temperatura superiori a 35 °C e picchi superiori a 37 °C. In questo periodo sono stati inviati tre alert nelle giornate del 29/07, 03/08 e 10/08.

I dati relativi al bollettino Humidex, elaborati da ARPA Lombardia, evidenziano la prevalenza di giornate classificate come “Disagio moderato” (41,5% a Lecco e 38,7% a Monza e Brianza) e l’importante e crescente percentuale di giornate con “Disagio forte”. Queste ultime hanno interessato il 32,1% del periodo nella provincia di Monza e Brianza e il 27,4% in quella di Lecco.

Il confronto tra gli accessi al Pronto Soccorso e le condizioni climatiche segnalate dal Bollettino Humidex evidenzia come la relazione tra i dati climatologici e i dati di salute non segua un andamento lineare. L’impatto del caldo sulla salute, infatti, segue dinamiche complesse alle quali partecipano differenti fattori e l’elemento delle tempistiche costituisce un fattore da considerare. I meccanismi di termoregolazione del corpo umano sono in grado di attivare una risposta di difesa che nell’immediato permette all’individuo di difendersi dalle avversità delle condizioni ambientali ma, se il disagio persiste, se il refrigerio notturno è compromesso (“notti tropicali”), il corpo non riesce a recuperare e il sistema di termoregolazione si affatica provocando malore.

Analogamente a quanto accaduto negli anni precedenti, le direttrici seguite per l’implementazione del Piano emergenza Caldo 2026 hanno comportato l’attivazione della rete assistenziale dei servizi pubblici, privati accreditati e del terzo settore (CSV – Centro di Servizio per il Volontariato e AUSER Lecco e Monza e Brianza) che, ognuno per la propria area di competenza, hanno operato al fine di comporre un sistema capace di agire sinergicamente.

In tale contesto, ATS Brianza, oltre ad aver predisposto e curato la campagna informativa, ha definito epidemiologicamente la popolazione a rischio. L’elenco dei soggetti “Molto fragili” è stato distribuito alle ASST di Monza e Brianza e di Lecco. Inoltre, in data 10/07/2026, è stata comunicata via PEC a tutte le Amministrazioni Comunali la disponibilità a trasmettere, previa richiesta, gli elenchi nominativi dei soggetti a maggior rischio.

Al fine di rafforzare e facilitare la presa in carico della popolazione fragile, sulla base delle indicazioni contenute nella nota regionale 31369/2026, le ASST e l’IRCCS hanno avviato delle linee di azione tese a rafforzare le attività ambulatoriali e domiciliari in capo agli ambulatori medici delle case di comunità e a potenziare il programma di sorveglianza domiciliare. A questo scopo, nei mesi di luglio e agosto ai medici di assistenza primaria è stato consentito di attivare gli Accessi Domiciliari Programmati senza il preventivo processo autorizzativo, nonché di ampliare il numero di assistiti presi in carico nell’ambito dei progetti di Sorveglianza Domiciliare.

Inoltre, in considerazione dell’intensa ondata di calore che ha colpito il territorio già a pochi giorni dall’avvio del Piano Caldo, a partire dalla seconda metà di luglio la Regione ha istituito un tavolo di coordinamento a valenza regionale che prevedeva la partecipazione di AREU e delle Direzioni Sanitarie e Sociosanitarie delle ATS lombarde: il tavolo si è riunito giornalmente dal mese di luglio fino all’11 settembre per monitorare l’andamento delle attività a livello locale. In tale contesto sono stati condivisi i dati di attività giornalieri degli accessi ai Pronto Soccorso (tempi di attesa e tipologia di urgenze presenti) nonché i dati relativi ai contatti telefonici effettuati dalle ASST Brianza e Lecco a favore delle persone a rischio “Molto Alto”. Tale iniziativa ha totalizzato 11.224 telefonate (raggiungendo il 47,9% della popolazione molto fragile al caldo), cui hanno fatto seguito 992 interventi.

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