lunedì, 19 Ottobre 2026

Cuneo. Da novembre il parto in analgesia a Savigliano e Mondovì

Un grande lavoro di squadra tra i punti nascita di Savigliano, Mondovì e Cuneo con formazione e condivisione dei percorsi. Rilanciata anche l’attività della PMA

Cuneo, 19 ottobre 2026 – Ai primi di novembre presso le Ostetricie di Savigliano e Mondovì sarà possibile accedere al parto in analgesia. È una notizia importante per l’Asl CN1, attesa da tempo e che oggi vede la luce dopo un percorso di incremento del personale, di formazione e di definizione e condivisione di percorsi che sono uniformati tra i due punti nascita dell’Asl CN1 e l’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo.

La notizia è stata comunicata alla stampa oggi durante una conferenza alla quale hanno partecipato tutti i professionisti coinvolti: i direttori delle strutture di Ostetricia e Ginecologia di Savigliano Andrea Puppo e di Mondovì Alice Peroglio Carus, le coordinatrici Noemi Levrone (Savigliano) e Daniela Cavallera (Mondovì), i direttori della struttura di Anestesia e Rianimazione di Savigliano, Bruna Lavezzo e di Mondovì, Ilaria Blangetti.

Il direttore generale dell’Asl Giuseppe Guerra: “Abbiamo mantenuto una promessa: il percorso non è stato semplice, ma oggi possiamo garantire anche alle donne che partoriranno a Savigliano e a Mondovì il parto in analgesia, completando il ventaglio delle scelte per le donne che partoriranno nei nostri punti nascita. Inoltre rilanciamo, con nuovi professionisti e attrezzature, un rilancio dell’attività della procreazione medicalmente assistita che ha sede a Fossano.”

Peroglio: “Il parto in analgesia è uno strumento imprescindibile, previsto dai Lea. È doveroso offrirla, peraltro consente di migliorare la gestione del dolore, il travaglio e il parto. L’introduzione di questa offerta colma l’unico vuoto che c’era, ora la donna ottiene pertanto la migliore assistenza possibile.”

Il percorso ha previsto una formazione in collaborazione con il S. Croce. Il dottor Puppo ricorda il lavoro messo in campo nell’ultimo anno: “A Savigliano sono arrivati 8 nuovi ginecologi. Mi piace sottolineare che gli esiti sono più importanti dei numeri e quest’anno sono stati ottimi. Inoltre rilanciamo l’attività della procreazione medica assistita che qui ha molte potenzialità.” La nuova responsabile della struttura (“Fisiopatologia della riproduzione umana”) Antonia Novelli conferma l’ottimo andamento degli ultimi mesi di fronte a quella che definisce “un’emergenza sociale”.

L’attivazione del nuovo percorso comporta il coinvolgimento degli anestesisti. Lavezzo ricorda come la gestione del dolore debba essere estesa a tutti gli ambiti, perché garantisce il miglioramento dell’assistenza. Blangetti sottolinea come questa decisione sia stata l’occasione per “rafforzare il lavoro di équipe nel percorso nascita. Desidero ringraziare il dr. Puppo e il dr. Vitale che hanno promosso e coordinato l’attività di formazione, inoltre in particolare Maria Bruno e Barbara Franzoso, oltre che il direttore del dipartimento di Emergenza Urgenza dell’Asl Mario Raviolo.”

Entusiaste anche le coordinatrici ostetriche, Levrone e Cavallera per le occasioni offerte al personale con un lavoro corale a livello di Asl e una formazione che ha portato tutti a comprendere la necessità di cogliere i cambiamenti; ma anche alle donne per l’offerta completa delle opzioni in occasione del parto, con un processo puntuale di informazione a partire dall’agenda di gravidanza.

Il direttore sanitario di Azienda, il direttore di Presidio del Ss. Annunziata Sebastian Giacomelli e del Regina Montis Regalis Alessandro Rapa hanno rimarcato gli aspetti importanti del lavoro di rete, della condivisione dei percorsi con una formazione che porterà i professionisti a garantire una presa in carico completa della donna nella gestione della maternità.

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