Dopo il recente incontro con l’assessore regionale Elena Lucchini, il segretario regionale Roberto Gentile chiede di superare progressivamente le differenze retributive e contrattuali tra i lavoratori delle ASP. «La riforma deve migliorare stipendi, diritti e tutele, salvaguardando i trattamenti acquisiti».
Milano, 15 ottobre 2026 – Una riforma delle Aziende di Servizi alla Persona (ASP) lombarde che non si limiti alla riorganizzazione istituzionale, ma intervenga concretamente sulle condizioni dei lavoratori, superando progressivamente le differenze retributive e normative derivanti dall’applicazione di contratti collettivi differenti.
È la richiesta avanzata da FIALS Lombardia, che, dopo il recente incontro con l’assessore regionale Elena Lucchini, rilancia la necessità di inserire il tema degli stipendi, dei diritti e delle tutele tra le priorità della riforma regionale delle ASP.
«Non possiamo accettare che lavoratori impegnati nel medesimo sistema di servizi alla persona abbiano stipendi, diritti e tutele differenti soltanto perché vengono applicati contratti collettivi diversi», dichiara Roberto Gentile, segretario regionale FIALS Lombardia. «Chiediamo che la Regione avvii un percorso graduale per superare queste differenze. L’obiettivo deve essere quello di garantire condizioni economiche e normative sempre più uniformi, migliorando i trattamenti retributivi e salvaguardando integralmente i diritti acquisiti. Nessuno deve essere penalizzato: la riforma deve rappresentare un passo avanti per tutti».
Il confronto con l’assessore Lucchini si inserisce nel percorso avviato da FIALS Lombardia già nel mese di giugno, quando il sindacato aveva formalmente rappresentato alla Regione le principali criticità del sistema delle ASP. Le successive iniziative del Consiglio regionale e della Giunta, insieme alle mobilitazioni sindacali registrate nel Pavese, hanno ulteriormente accelerato il dibattito sulla necessità di una riforma.
Nel corso dell’incontro sono state affrontate le questioni relative alla sostenibilità economica delle ASP, alla valorizzazione del personale, alla copertura degli oneri contrattuali e alla qualità dei servizi. È stata inoltre prospettata l’adozione, a breve, di ulteriori determinazioni regionali, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali.
«Apprezziamo la disponibilità al confronto manifestata dall’assessore Lucchini, ma ora è necessario tradurre questa disponibilità in scelte concrete», sottolinea Gentile. «La Regione deve garantire risorse adeguate e strutturali, affinché il miglioramento delle condizioni economiche dei lavoratori non si traduca in ulteriori costi per le famiglie o in una riduzione dei servizi. Non si può chiedere al personale di garantire servizi di qualità senza riconoscerne adeguatamente il valore professionale ed economico».
«La nostra richiesta è chiara: la riforma delle ASP deve mettere al centro anche il lavoro e le retribuzioni», conclude Gentile. «Non basta ridisegnare gli organismi di amministrazione. Occorre superare progressivamente le disparità contrattuali, riconoscere pari dignità a tutti i lavoratori e costruire un sistema nel quale professionalità e responsabilità siano adeguatamente retribuite. FIALS è pronta a contribuire al percorso regionale con proposte concrete. Vogliamo una riforma che migliori davvero gli stipendi, i diritti e le condizioni di lavoro, nell’interesse del personale e dei cittadini che ogni giorno usufruiscono dei servizi delle ASP lombarde».