Roma, 15 ottobre 2026 – Dal 1° gennaio al 13 ottobre 2026 al sistema di sorveglianza nazionale coordinata dall’ISS risultano:
- 357 casi confermati di Dengue: 70 di questi sono autoctoni mentre tutti gli altri casi sono associati a viaggi all’estero (52% con luogo di esposizione Maldive), nessun decesso. I casi autoctoni sono riconducibili a 5 focolai di trasmissione locale e a 1 ulteriore caso che, allo stato attuale delle indagini, non risulta epidemiologicamente collegato ad altri casi.
- 30 casi confermati di Chikungunya: 1 di questi casi è stato identificato come autoctono mentre tutti gli altri sono associati a viaggi all’estero (34% con luogo di esposizione Seychelles), nessun decesso.
- 4 casi di Zika virus: tutti associati a viaggi all’estero, nessun decesso.
West Nile
Per quanto riguarda il West Nile virus, il dodicesimo bollettino settimanale registra 770 casi confermati di infezione da West Nile Virus (WNV) nell’uomo (754 nel report precedente), di cui 411 si sono manifestati nella forma neuroinvasiva (di cui 5 casi importati: 1 Maldive, 1 Francia, 1 Belgio, 1 Grecia e 1 Olanda), 96 casi asintomatici identificati in donatori di sangue, 257 casi di febbre (1 caso importato dal Burkina Faso), 5 casi con altri sintomi e 1 caso asintomatico.
Tra i casi confermati sono stati notificati 61 decessi (di cui uno in un caso importato). La letalità, calcolata sulle forme neuro-invasive autoctone finora segnalate e confermate, è pari al 14,8% (nello stesso periodo del 2025, 18,8%). Lo scorso anno nello stesso periodo erano 767 i casi segnalati con 69 decessi.
Salgono a 88 le Province con dimostrata circolazione del WNV, appartenenti a 20 Regioni.
Nello stesso periodo sono stati segnalati 18 casi di Usutu virus (8 Lombardia, 1 Friuli-Venezia Giulia, 1 Emilia-Romagna, 2 Marche, 3 Lazio, 1 Piemonte, 2 Veneto).