Giani: “Regione continua ad investire sulla sanità, bene fondamentale dei cittadini”
Empoli, 8 ottobre 2026 – Dalla cura dei pazienti più complessi alla formazione dei professionisti. Il presidente della Toscana Eugenio Giani ha visitato oggi l’ospedale San Giuseppe di Empoli e al centro dell’incontro c’erano due investimenti che guardano al futuro dell’assistenza sanitaria: la nuova terapia subintensiva critica, dove sono stati attivati i primi otto posti e dove lunedì arriveranno i primi pazienti che necessitino di monitoraggio continuo e assistenza avanzata, e la nuova sala multimediale “Rita Levi-Montalcini” del reparto di ginecologia e ostetricia. Un investimento nelle competenze di chi lavora nel presidio (e la loro formazione) e nella qualità dell’assistenza ai cittadini.
“E’ oggettivo che quando ti vengono meno 200 milioni per gestire una Regione, perché qualcuno decide di eliminare il bollo auto facendosi bello con le risorse di altri, qualche squilibrio si crea – premette il presidente della Toscana Eugenio Giani – In Toscana continueremo comunque ad investire, come fatto l’anno scorso aggiungendo 310 milioni di euro alle risorse del Fondo sanitario nazionale per finanziare ulteriori prestazioni”.
“Certo – prosegue – dovremo fare un’analisi sulle priorità. La terapia subintensiva dell’ospedale di Empoli, un ospedale di primo ordine, e la realizzazione della sala multimediale di ginecologia per la formazione dei medici, sono sicuramente un investimento necessario e di cui sono orgoglioso”. “Anche i lavori al padiglione H, destinato ad ospitare servizi sociosanitario – aggiunge – stanno proseguendo”. “Stiamo lavorando tutti – conclude – per l’attuazione concreta dell’articolo 32 della Costituzione, che definisce la salute quale bene fondamentale per il cittadino e l’interesse generale della collettività. E qui tutto ciò è sapientemente attuato”.
La nuova terapia subintensiva critica del San Giuseppe sorge al primo piano del blocco A1: i primi otto posti, già operativi, fanno capo alla struttura di Anestesia e Rianimazione: altrettanti che si aggiungeranno in un secondo tempo saranno gestiti da Medicina interna 1. Tutti quanti offriranno un livello di assistenza intermedio tra la terapia intensiva e la degenza ordinaria.
“L’apertura della terapia subintensiva critica rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita dell’ospedale San Giuseppe – ha affermato Valerio Mari -. Dietro questo risultato c’è un lavoro che ha coinvolto progettazione, investimenti, tecnologie e soprattutto persone. La disponibilità di professionisti formati e dedicati consente oggi di mettere a disposizione del territorio una struttura che rafforza la capacità di risposta dell’intera rete aziendale”.
I lavori erano partiti a febbraio 2024, con un investimento di circa 5 milioni di euro per la realizzazione degli spazi. Quattro anestesisti, quattordici infermieri e nove operatori socio sanitari sono destinati alla nuova struttura, che permetterà una gestione più efficace dei ricoveri provenienti dal pronto soccorso, dei pazienti nel post operatorio e di coloro che, superata la fase più critica, necessitano ancora di osservazione e monitoraggio prima del trasferimento nei reparti di degenza.
Dalla cura dei pazienti alla formazione degli operatori sanitari. Durante la visita il presidente Giani ha inaugurato la sala multimediale “Rita Levi Montalcini”: uno spazio dedicato alla formazione, all’aggiornamento professionale e al confronto clinico. I nuovi spazi sono stati realizzati grazie al sostegno di diverse aziende del territorio empolese e sanminiatese. La struttura è collegata direttamente alle sale operatorie del presidio, compresa la sala robotica, permettendo una loro integrazione e consentirà di seguire in tempo reale interventi chirurgici, attività didattiche, webinar e momenti di confronto multidisciplinare, anche con professionisti di altre realtà sanitarie.
La nuova area rappresenta anche un supporto concreto all’attività chirurgica della Ginecologia e Ostetricia di Empoli, che negli ultimi anni ha registrato una costante crescita, sviluppando ulteriormente la chirurgia mininvasiva e robotica. La sala è dedicata alla memoria di Greta Costa e Mattia Giani, due giovani del territorio scomparsi troppo presto. Greta aveva 11 anni ed è venuta a mancare lo scorso anno dopo una grave malattia. Mattia di San Miniato, calciatore del Castelfiorentino, morì nel 2024 all’ospedale di Careggi dopo un malore accusato durante una partita di Eccellenza sul campo del Lanciotto Campi Bisenzio.