martedì, 6 Ottobre 2026

“La Palestra della Salute. Il movimento è prevenzione”: ad Arosio primo progetto della provincia di Como

Muoversi in modo sicuro, contrastare la sedentarietà e prevenire il peggioramento delle malattie croniche attraverso l’esercizio fisico strutturato

Como, 6 ottobre 2026 – Nasce ad Arosio la prima iniziativa della provincia di Como inserita nel circuito ufficiale delle “Palestre della Salute”, rete già operativa in Regione Lombardia e pienamente integrata nei programmi di promozione della salute, gestione della cronicità e attuazione del Piano Regionale della Prevenzione (Obiettivo Salute 2026). L’iniziativa verrà presentata ufficialmente alla popolazione lunedì 12 ottobre 2026, alle ore 20.45, presso la Sala Polifunzionale di Arosio (via Casati 1), durante l’incontro dal titolo “La Palestra della Salute. Il movimento è prevenzione: Percorsi sicuri di benessere e salute”.

All’evento interverranno il dottor Carmine Paparesta, direttore Distretto di Cantù-Mariano Comense di Asst Lariana, il dottor Biagio Vincenzo Santoro, medico dello sport e direttore del Dipartimento di Prevenzione, e il chinesiologo, professor Luca Bonfanti.

Le “Palestre della Salute” offrono un supporto scientificamente validato ai cittadini affetti da patologie croniche non trasmissibili e stabilizzate (tra cui ipertensione, diabete, esiti di eventi cardiaci e malattie neurodegenerative). Attraverso programmi di Esercizio Fisico Strutturato (EFS) svolti in gruppo, il percorso punta a sostenere la salute globale del paziente, prevenire le complicanze legate alla cronicità e guidare i partecipanti nell’esecuzione di movimenti sicuri e personalizzati.

“Prescrivere l’esercizio fisico come una vera e propria terapia rappresenta un cambio di passo fondamentale nella medicina di prevenzione – sottolinea il dottor Santoro –. L’attività fisica adattata non è un semplice passatempo ludico, ma un percorso dosato e personalizzato che permette ai pazienti con patologie stabilizzate di ridurre l’impatto dei sintomi, prevenire le riacutizzazioni e mantenere livelli di autonomia elevati nel proprio contesto quotidiano”.

A seguito della serata informativa, prenderanno il via i corsi pratici dedicati alla cittadinanza, in programma a partire dal 3 novembre, ogni settimana dalle ore 17.45 alle 18.45, presso la Palestrina (accesso da via Buonarroti). Le indicazioni operative, le modalità di iscrizione e i criteri di accesso saranno illustrati nel dettaglio dagli specialisti durante la serata del 12 ottobre, a ingresso libero e aperto a tutti.

“Con l’avvio di questa prima ‘Palestra della Salute’ nel territorio comasco diamo attuazione agli indirizzi del Piano Regionale della Prevenzione – conclude l’ingegner Maurizio Morlotti, direttore socio sanitario di Asst Lariana –. Mettiamo così a disposizione dei cittadini la possibilità di accedere ad un centro certificato, garantendo ai pazienti affetti da patologie croniche un contesto protetto e scientificamente strutturato”.

I punti chiave del progetto

  • Prescrizione medica: i medici di medicina generale (MMG) e i medici specialisti possono prescrivere l’attività fisica definendone tipologia e intensità nei percorsi di cura dei pazienti con malattie croniche stabilizzate.
  • Presidi operativi sul territorio: le attività non si svolgono in ambiente ospedaliero, ma in strutture sportive e centri fitness (pubblici o privati) accreditati, privi di barriere architettoniche e rispondenti a precisi requisiti strutturali e di sicurezza.
  • Competenze specialistiche: il paziente è costantemente seguito da professionisti della salute e del movimento, in particolare chinesiologi AMPA (laureati magistrali in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate) o con diplomi ISEF equipollenti.
  • Programmi personalizzati: all’interno dei centri vengono strutturati percorsi di Attività Fisica Adattata (AFA) ed Esercizio Fisico Adattato (EFA), con allenamenti individuali o in piccoli gruppi mirati a preservare la mobilità, rinforzare il tono muscolare e rallentare il decorso patologico.
  • Integrazione di rete: il modello punta a una presenza capillare tramite ATS e Asst, integrando lo sport e il movimento all’interno del Servizio Sanitario Regionale.

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