Bologna, 9 settembre 2026 – Domenica 27 settembre (ore 18) è la Cappella dell’Ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola (via Montericco 4), cornice dall’alto valore simbolico e spirituale, ad accogliere il concerto San Francesco: il canto della rinascita, appuntamento conclusivo della sezione “Musica in chiesa: la cura” del Festival itinerante In mezzo scorre il fiume, ideato e diretto da Luisa Cottifogli. Ingresso gratuito.
San Francesco: il canto della rinascita vede protagonisti l’Orchestra Archi Ravegnani – diretta da Marina Mammarella –, l’emozionante voce di Luisa Cottifogli e le note poetiche del violoncello di Enrico Guerzoni in un concerto unico che unisce voci e archi per interpretare le più belle colonne sonore di sempre.
Organizzato per celebrare l’ottavo centenario della morte di San Francesco, i suoi insegnamenti e la sua attenzione ai più fragili e alla bellezza del Creato, l’evento trasforma gli spazi della sanità cittadina in un luogo di incontro, ascolto e profonda riflessione; qui la dimensione della cura si intreccia indissolubilmente con la musica, grazie ad un interessante momento di approfondimento con esperti dell’accompagnamento alla sofferenza e al fine vita dell’Associazione Tonglen OdV, che portano la loro testimonianza diretta sul significato della presenza, dell’ascolto e dell’umanizzazione delle cure nei momenti più delicati dell’esistenza. Ad ampliare la prospettiva storica e culturale interviene, inoltre, il professor Andrea Padovani, già docente di Storia del Diritto Medievale e Moderno all’Università di Bologna e oggi docente di Storia del Diritto Canonico alla Facoltà S. Pio X di Venezia.
«L’ospedale è prima di tutto un luogo di cura, ma è anche un luogo abitato da persone, con le loro storie, le loro fragilità e i loro bisogni. Per questo – spiega la direttrice generale Agostina Aimola dell’Azienda USL di Imola – accogliere un’iniziativa che mette in dialogo musica, ascolto e cura ci è sembrato particolarmente significativo. La cappella dell’ospedale Santa Maria della Scaletta diventa così uno spazio aperto alla comunità, nel quale la musica può contribuire a creare un momento di incontro e di riflessione su temi profondamente legati all’esperienza della cura».
L’appuntamento è anticipato (ore 17.15) dalla celebrazione della Santa Messa musicale a cura di Don Bruno Resta, accompagnata dalle note degli Archi Ravegnani.
L’evento è in collaborazione con Don Bruno Resta (cappellano dell’ospedale), l’Associazione Tonglen OdV, l’Ospedale Santa Maria della Scaletta e il Comune di Imola.
Il Festival
Fino al 4 ottobre 2026 incantevoli luoghi dell’Appennino tosco-romagnolo sono ancora una volta il palcoscenico di In mezzo scorre il fiume, il Festival itinerante che crea uno stretto dialogo tra musica, arte e natura, ideato e diretto da Luisa Cottifogli, che giunge quest’anno alla sua settima edizione. Avvincenti percorsi artistici immersi nelle valli del Santerno, del Sillaro, del Senio e scendendo fino alla pianura, per riscoprire le tradizioni e allo stesso tempo immergersi nella contemporaneità, promuovendo una cultura di tutela ambientale e di benessere.
L’edizione 2026 si snoda sui territori di 11 Comuni tra l’Emilia, la Romagna e la Toscana (Bagnara di Romagna, Casalfiumanese, Castel Bolognese, Castel del Rio, Castel San Pietro Terme, Cotignola, Firenzuola, Fontanelice, Imola, Medicina, Riolo Terme) con un cartellone ricco di eventi di alta qualità, pensati esclusivamente per le straordinarie e insolite location.
In mezzo scorre il fiume fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.