Alla Fondazione Don Gnocchi, il servizio Cardio Sport integra cardiologia riabilitativa e medicina dello sport: valutazione clinica, allenamento personalizzato e supervisionato, educazione alimentare, sostegno psicologico e un case manager dedicato per le persone con fattori di rischio cardiovascolare. L’attività fisica regolare può ridurre fino al 35% il rischio di coronaropatia e ictus, ma un adulto su tre non raggiunge i livelli di movimento raccomandati dall’OMS. Il servizio accompagna ogni persona a muoversi in sicurezza e con continuità, prima che il rischio si trasformi in malattia.
Milano, 25 settembre 2026 – Cardio Sport è il percorso di prevenzione cardiovascolare della Fondazione Don Gnocchi, pensato per coloro che non hanno ancora avuto eventi cardiovascolari maggiori, ma presentano uno o più fattori di rischio, tra cui ipertensione, dislipidemia, diabete nelle fasi iniziali, sovrappeso, obesità, sedentarietà o stress cronico.
Il tratto distintivo del servizio – attivo presso l’IRCCS Santa Maria Nascente di Milano – è l’integrazione, in un unico programma, tra l’esperienza della cardiologia riabilitativa e quella della medicina dello sport. Il paziente non riceve soltanto un’indicazione a fare attività fisica, ma viene valutato da un’équipe multidisciplinare e accompagnato in un percorso che combina controlli clinici, esercizio su misura, educazione alimentare e supporto psicologico. L’obiettivo è intervenire prima che il rischio si trasformi in malattia e rendere il movimento una componente stabile della vita quotidiana.
Monica Tavanelli, cardiologa della Fondazione Don Gnocchi, spiega: “Con Cardio Sport la prevenzione diventa un percorso concreto e misurabile. L’attività fisica non è un’indicazione generica, uguale per tutti: il tipo di esercizio, l’intensità e la progressione devono essere definiti sulla base del profilo di rischio e delle condizioni cliniche della persona. Quando il movimento viene impostato correttamente può contribuire al controllo di pressione arteriosa, glicemia, peso e colesterolo e diventare una componente stabile del percorso di salute.”
Prima dell’avvio, il paziente viene sottoposto a un inquadramento clinico che può comprendere esami del sangue, ecocardiogramma color Doppler e test da sforzo o test cardiopolmonare. Gli accertamenti possono essere effettuati presso la Fondazione Don Gnocchi o in altre strutture, in base alle preferenze e alle esigenze della persona. Cardiologo, medico dello sport, fisioterapista, psicologo, dietista e infermiere valutano insieme il profilo di rischio, la capacità fisica, le eventuali limitazioni motorie, le abitudini e gli obiettivi individuali. Un case manager coordina gli appuntamenti e accompagna la persona durante il programma.
La necessità di accompagnare le persone verso uno stile di vita più attivo è confermata dai dati. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, l’esercizio fisico regolare è associato a una riduzione del 20-35% della mortalità complessiva e del rischio di coronaropatia e ictus. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima, tuttavia, che il 31% degli adulti nel mondo, circa 1,8 miliardi di persone, non raggiunga i livelli raccomandati di attività fisica; chi è insufficientemente attivo presenta un rischio di morte superiore del 20-30% rispetto a chi lo è.
Sulla base delle valutazioni iniziali viene costruito un programma di allenamento personalizzato della durata di circa due mesi e mezzo. Ogni settimana sono previste tre sessioni: due al Centro, sotto la supervisione dei fisioterapisti e in un ambiente ospedaliero con la presenza di medici e infermieri, e una da svolgere autonomamente. Le sedute si tengono in gruppi di massimo sei persone, ma ciascun partecipante segue attività e carichi adattati alle proprie condizioni. Pressione arteriosa e frequenza cardiaca vengono controllate prima, durante e dopo l’esercizio.
Marco Ferrario, fisiatra e specialista in medicina dello sport della Fondazione Don Gnocchi, commenta: “Il valore del percorso non si limita soltanto all’attività che la persona svolge durante la seduta riabilitativa eseguita presso il nostro centro ma soprattutto nella capacità di proseguire al termine delle sedute supervisionate e cambiare il proprio stile di vita nella quotidianità. Per questo prescriviamo un’attività fisica personalizzata a ogni singolo paziente compatibile con le sue capacità, i suoi interessi e il tempo che ha realmente a disposizione. Vogliamo far crescere gradualmente sicurezza e autonomia, perché il movimento diventi una piacevole abitudine di vita e non rimanga soltanto una prescrizione sulla carta.”
Al lavoro motorio si affiancano counselling nutrizionale, incontri di educazione alimentare, sostegno psicologico per la gestione dello stress e strategie motivazionali per prevenire l’abbandono. Cardio Sport non si limita quindi a controllare i fattori di rischio, ma offre gli strumenti per riconoscere le risposte del proprio corpo, superare il timore dello sforzo e continuare a muoversi in autonomia.
Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare al numero 02 40308825, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 16.30, oppure scrivere a riabcardio.milano@dongnocchi.it.