mercoledì, 23 Settembre 2026

Giornata nazionale della Fertilità: 6 donne su 10 non hanno mai ricevuto informazioni sul tema e si affidano all’IA

L’indagine presentata ai “Sestre Talks” all’Università di Bari: il 60% delle donne denuncia un vuoto informativo, il 70% ha chiesto più volte all’intelligenza artificiale informazioni su fertilità e ovulazione

Bari, 22 settembre 2026 – In occasione della Giornata nazionale della Fertilità del 22 settembre, si è tenuto il primo appuntamento dei “Sestre Talks” presso l’Università di Bari, l’evento che ha consacrato Bari quale quartier generale e fulcro nevralgico della fertilità in Italia grazie all’impegno della startup FemTech Sestre. Al centro del dibattito, i dati inediti di un’indagine condotta sulla community: il 60% delle donne confessa un vuoto informativo e un bisogno diffuso di risposte, dove il digitale e l’AI giocano un ruolo chiave a fianco della classe medica.

Il punto di partenza dell’indagine evidenzia una criticità strutturale: quasi il 60% delle donne dichiara di non aver mai ricevuto alcuna informazione sulla fertilità e sul benessere riproduttivo nel corso del proprio percorso. Un dato che trova conferma anche nei recenti monitoraggi clinico-demografici dell’American Society for Reproductive Medicine, secondo cui il 59% delle giovani donne si sente totalmente disinformato sulla propria fertilità a causa della mancanza di un’educazione istituzionale mirata, spingendole a cercare risposte in autonomia.

A fronte di questa carenza, il dato più eclatante emerso dall’indagine riguarda la frequenza della ricerca informativa: nell’ultimo anno, il 70% delle intervistate ha richiesto più volte all’intelligenza artificiale informazioni su fertilità, ovulazione, ricerca di gravidanza o benessere riproduttivo.

Tra i temi più ricercati spiccano le informazioni su integratori, alimentazione e stili di vita (57,1%) e le ragioni per cui la gravidanza non arriva (56%). A tutto ciò si affianca il dato sul mondo clinico, con circa il 40% delle intervistate che dichiara di essersi rivolto a un medico, in cerca di consigli affidabili. La ricerca autonoma online e il ricorso all’intelligenza artificiale non sostituiscono il professionista sanitario, ma fungono piuttosto da strumenti di primo orientamento.

“La risposta straordinaria registrata attorno a questi temi dimostra che il vuoto informativo sulla fertilità non è solo un dato statistico, ma un’urgenza sociale che le donne avvertono quotidianamente sulla propria pelle. L’intelligenza artificiale e il digitale stanno fungendo da primo punto di riferimento e da grande apripista per orientare le donne verso una maggiore consapevolezza, ma questo non basta: il nostro obiettivo con i Sestre Talks è unire la tecnologia, l’ascolto e la nostra competenza medico-scientifica dalla nutraceutica alla ricerca di base per offrire risposte scientificamente attendibili, colmando quel divario di comunicazione che per troppo tempo ha lasciato le donne sole nella gestione del proprio benessere riproduttivo”, dichiara Sabrina Fiorentino, CEO e direttrice scientifica di Sestre.

“L’ascolto quotidiano delle donne ci restituisce l’immagine di un forte desiderio di consapevolezza che spesso si scontra, però, con la frammentarietà delle notizie e con falsi miti difficili da sfatare. Affidarsi all’intelligenza artificiale o al web può rappresentare un primo stimolo utile per orientarsi, ma non può e non deve sostituire il confronto con il medico specialista. Il nostro compito è tradurre l’innovazione tecnologica in strumenti validati e accessibili, offrendo alle donne punti di riferimento clinici chiari, sicuri e basati sull’evidenza scientifica”, dichiara la dottoressa Isamaria Loiudice, ginecologa esperta in medicina della riproduzione e direttrice della clinica di PMA IVI di Bari.

Il confronto itinerante e le iniziative collegate proseguono seguendo un fitto calendario di appuntamenti. Dal 22 al 25 settembre prenderanno il via le consulenze multidisciplinari online, realizzate con il supporto dell’Associazione “In Becco alla Cicogna”, che vedranno oltre 15 medici donare complessivamente 20 ore per orientare le coppie. Il viaggio proseguirà il 24 settembre a Torino, presso il Centro Clinico San Carlo di Ginecologia e Fecondazione Assistita, per un Open Day in presenza con oltre 20 slot di consulenze. Le attività si concluderanno il 26 settembre con la diretta streaming dall’ufficio Sestre di Trinitapoli, dalle 9.30 alle 13.30.

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