Roma, 22 settembre 2026 – La seduta odierna in ARAN è stata caratterizzata da un confronto produttivo su una consistente bozza del documento. Da più parti le sigle hanno riconosciuto lo sforzo profuso per alimentare l’attrattività del sistema, con particolare riferimento al confermato gradino di progressione economica ai tre anni di servizio e la standardizzazione della tassazione delle prestazioni aggiuntive da abbattimento lista in convenzione, al pari delle aziendali interne.
Risolti alcuni nodi, restano tuttavia dei problemi aperti che ostano ancora il raggiungimento della preintesa. In tal senso, Fassid ha sviluppato la richiesta su un sostanziale accoglimento dei principi contenuti nelle recenti sentenze di Cassazione sui buoni pasto, da erogare al superamento del turno ordinario e senza cavilli burocratici di sorta. Ancora Fassid si è espressa in favore dei non esclusivisti, con la proposta di un riconoscimento della retribuzione di risultato al 50%. Per i dirigenti farmacisti si è sostenuto l’inserimento in confronto regionale dei criteri di riparto sui fondi che deriverebbero dalla quota parte delle tasse di concessione governativa che pagano le farmacie aperte al pubblico per le attività di vigilanza e controllo, svolte attualmente dai dirigenti farmacisti del SSN. Auspicata una maggiore flessibilità sulla pronta disponibilità integrativa del giorno prefestivo, demandandola a materia di confronto integrativo. Doverosa condivisione dei timori del tavolo sull’abuso alla «clinicizzazione» ingiustificata nelle aziende non universitarie, per cui pretendiamo giuste misure di contrasto, quali il riconoscimento di tutti gli emolumenti accessori fino a scadenza di contratto per le direzioni ospedaliere che vengano anticipatamente revocate a scapito di bandi universitari.
Giulio Argalia, Coordinatore Nazionale FASSID