Roma, 17 settembre 2026 – In vista della Giornata Mondiale dell’Alzheimer di lunedì 21 settembre, una nuova rilevazione mette a fuoco un tema di salute spesso meno visibile rispetto alla condizione della persona assistita: la salute del caregiver.
La ricerca, condotta per conto di FamKare, ecosistema che si occupa di supporto ai caregiver, ha coinvolto 702 caregiver ed ex caregiver di familiari con diagnosi di demenza. L’indagine rileva che il 91,2% ha rimandato o trascurato la propria salute almeno qualche volta.
Il dato si inserisce in un quadro di forte carico assistenziale: il 55,4% dedica alla cura oltre 12 ore al giorno o praticamente l’intera giornata, il 73,4% riferisce frequente esaurimento emotivo e il 71,1% frequente solitudine.
Nonostante questo, solo il 20,1% dichiara di aver cercato e attivato un supporto professionale specializzato, mentre il 31,2% afferma che avrebbe chiesto aiuto prima.
Il tema della ricerca ne apre altri: la salute mentale di chi si prende cura e il costo psicologico dell’assistenza familiare, così come la prevenzione e il riconoscimento del sovraccarico prima che si trasformi in un problema di salute complesso da gestire.