mercoledì, 16 Settembre 2026

Vaccini e malattie reumatologiche: con l’autunno SIR ricorda l’importanza della prevenzione

Il 22 settembre, diretta social della Società Italiana di Reumatologia per fare chiarezza sull’importanza dei vaccini nelle persone adulte con malattie reumatologiche. Al centro del talk: quali sono quelli raccomandati, sicurezza ed efficacia e come conciliare vaccinazioni e terapie. Gli esperti SIR: fondamentale costruire un percorso di prevenzione personalizzato.

Roma, 16 settembre 2026 – Sono tra i pazienti che più hanno bisogno di proteggersi con i vaccini. Le persone con malattie reumatologiche — dall’artrite reumatoide al lupus, dalle spondiloartriti alle connettiviti — presentano, infatti, una maggiore suscettibilità alle infezioni e alle loro complicanze, anche a causa delle terapie immunomodulanti e immunosoppressive che assumono. Per fare chiarezza sul tema, che con l’autunno e l’avvio della stagione influenzale torna quanto mai attuale, la Società Italiana di Reumatologia (SIR) organizza il 22 settembre una diretta social dedicata a pazienti e caregiver ma anche ai medici di famiglia e agli altri professionisti sanitari coinvolti nella presa in carico.

“La prevenzione vaccinale non è un aspetto accessorio nella gestione delle nostre malattie, ma parte integrante del percorso di cura complessivo”, afferma il Presidente SIR Andrea Doria. “Quando parliamo di vaccini e malattie reumatologiche dobbiamo superare due grossi equivoci. Il primo è pensare che una malattia reumatologica rappresenti di per sé un motivo per non vaccinarsi; il secondo è ritenere che, una volta iniziata una terapia immunosoppressiva, non sia più possibile o utile vaccinarsi. La realtà è più articolata: occorre valutare la singola persona, la malattia, la terapia in corso e il tipo di vaccino. Per questo è importante programmare la prevenzione insieme al reumatologo e al medico di famiglia”.

“Le raccomandazioni SIR, elaborate in conformità ai requisiti del Sistema Nazionale Linee Guida dell’ISS, indicano come vaccinazioni particolarmente importanti nelle persone con malattie reumatologiche quelle contro influenza, pneumococco ed herpes zoster”, spiega Fabrizio Conti, professore ordinario di Reumatologia presso la Sapienza Università di Roma, direttore UOC Reumatologia presso l’AOU Policlinico Umberto I di Roma e relatore della diretta SIR del 22 settembre. “A queste possono aggiungersi, in base all’età, alle condizioni cliniche e alla storia vaccinale, le altre vaccinazioni previste dal calendario dell’adulto. Le raccomandazioni prendono in considerazione proprio la specificità delle persone, valutando non solo la patologia ma anche le terapie utilizzate. L’obiettivo è individuare, per ciascun paziente, quali vaccinazioni siano indicate e come programmarle nel modo più appropriato”.

“Uno dei dubbi più frequenti – prosegue Conti – riguarda la possibilità di vaccinarsi quando si assumono farmaci immunomodulanti o immunosoppressivi. In questi casi non è detto che la vaccinazione sia controindicata né che sia sempre necessario interrompere il trattamento. Per alcuni pazienti può essere utile pianificare la vaccinazione prima dell’inizio della terapia; per altri, la vaccinazione può essere effettuata anche durante il trattamento, secondo le indicazioni del medico”.

“Insomma, non esiste un’unica strategia vaccinale valida per tutti – riassume Doria – la scelta dei vaccini e il momento più opportuno per somministrarli devono essere valutati in relazione alla malattia, alle condizioni cliniche e alle terapie del singolo. L’autunno è il momento ideale per affrontare questo tema, perché è la stagione in cui si organizzano le campagne vaccinali e in cui pazienti e medici di famiglia si interrogano più spesso su quali vaccini fare e quando”.

“Durante la diretta del 22 settembre, cercheremo di tradurre le raccomandazioni scientifiche in informazioni facilmente comprensibili e utilizzabili nella vita quotidiana, rispondendo a domande e dubbi dei pazienti. Le persone con malattie reumatologiche non dovrebbero sentirsi sole davanti alla scelta di vaccinarsi ma venire guidate da reumatologo e medico di medicina generale che possono e devono collaborare per costruire un percorso di prevenzione personalizzato”, conclude Conti.

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