Presentata a palazzo Antonini-Maseri la quarta edizione dell’evento dell’Università di Udine. Novità le tappe a Gorizia, Pordenone e Gemona. Curatrice scientifica Barbara Gallavotti. Evento speciale di apertura con Marco Testa condotto da Marco Carrara. Tra i protagonisti Alessio Figalli, monsignor Antonio Staglianò, Moni Ovadia, Massimo Polidoro, Patrizio Bianchi, Enrico Giovannini, Elisabetta Dami.
Udine, 16 settembre 2026 – Trovare un nuovo punto di contatto tra innovazione tecnologica e tutela dell’ambiente, tra salute del corpo e benessere della mente, tra memoria storica e sfide globali. È attorno al concetto di “Equilibri” che si sviluppa l’edizione 2026 di Collega-Menti, il festival di divulgazione scientifica e culturale promosso dall’Università di Udine, in programma da venerdì 2 a domenica 4 ottobre con la curatela scientifica della divulgatrice e autrice Barbara Gallavotti. Il programma coinvolgerà un ricco parterre di ospiti nazionali e internazionali del mondo accademico, della cultura e dei media, diffondendo il dibattito non solo nel centro storico di Udine ma anche nelle sedi di Gorizia, Pordenone e Gemona del Friuli.
Giunto alla quarta edizione, il festival, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dalla Fondazione Friuli, dalle Camere di Commercio di Pordenone-Udine e Trieste-Gorizia, da Civibank e da Idealservice e con la collaborazione dei Comuni di Udine, Gemona del Friuli, Gorizia e Pordenone, sarà declinato in 72 momenti di divulgazione scientifica con protagonisti 90 ospiti provenienti dall’Università di Udine e dal resto dell’Italia, tra i quali Alessio Figalli, monsignor Antonio Staglianò, Moni Ovadia, Massimo Polidoro, Patrizio Bianchi, Enrico Giovannini, Elisabetta Dami e Lucia Tancredi. Tutti gli eventi in programma sono ad accesso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Per gli eventi su prenotazione e il calendario completo è possibile consultare il sito festivalcollegamenti.it
Dall’ex Chiesa di San Francesco alla Fondazione Friuli, da Casa Cavazzini alla Camera di Commercio, fino ai teatri Giovanni Da Udine e San Giorgio, saranno 20 i luoghi del centro di Udine, Gorizia, Pordenone e Gemona ad ospitare complessivamente 20 incontri, 23 laboratori, altri 11 eventi speciali, tra i quali una mostra, due spettacoli teatrali e un concerto, oltre alla grande vetrina allestita nella chiesa di san Francesco con ben 19 esposizioni utili a scoprire la ricerca dell’ateneo friulano.
Gli interventi
Angelo Montanari, rettore dell’Università di Udine: «Il Festival “Collega-menti” si conferma una straordinaria piazza di incontro e confronto aperto tra l’Università di Udine, i cittadini, le scuole e le reti del territorio. Riunire accademici, divulgatori e grandi protagonisti della cultura in una dimensione corale ed esperienziale risponde a una precisa missione scientifica ed etica: quella di restituire alla società le conoscenze maturate nei nostri laboratori e nelle nostre aule. Esplorare insieme il concetto di “equilibrio” significa addentrarci nelle grandi trasformazioni della nostra epoca, dall’etica dell’innovazione tecnologica alla salute globale, dalle dinamiche socio-economiche al benessere individuale. Offrire alla cittadinanza chiavi di lettura rigorose, accessibili e multidisciplinari è il modo più concreto con cui l’Ateneo apre le proprie porte, abbattendo le distanze tra ricerca accademica e vita quotidiana per far crescere l’intera comunità».
Barbara Gallavotti, curatrice scientifica: «”Equilibrio” è una delle parole chiave del nostro tempo: nel momento in cui le certezze sembrano traballare, abbiamo bisogno di ritrovare un equilibrio fra la nostra specie e il pianeta, poi un equilibrio sociale, tra nazioni, economico, con la tecnologia, senza abbandonare la cultura umanistica, e in noi stessi per il nostro benessere psicologico, mentre i medici ci dicono che salute e qualità della vita a tutte le età dipendono dall’equilibrio fra diverse componenti del nostro corpo. Oggi ricerca scientifica, ma anche letteratura, filosofia e storiografia, dialogano per aiutarci a trovare la chiave per costruire insieme un futuro desiderabile. Non è tuttavia un dialogo che può svolgersi “a porte chiuse”, deve coinvolgere tutti, e proprio a questo vogliamo contribuire con Collega-Menti».
Le tre anteprime del festival
Giovedì 17 settembre l’Auditorium della Biblioteca scientifica dei Rizzi a Udine accoglierà Alessio Figalli, docente all’ETH di Zurigo e tra i più celebri matematici al mondo, insignito nel 2018 della Medaglia Fields per i suoi contributi alla teoria del trasporto ottimale. A partire dall’intuizione formulata da Gaspard Monge nel 1781 su come spostare risorse da un luogo a un altro nel modo più efficiente, Figalli condurrà i ragazzi a scoprire come questo tema di assoluta attualità trovi applicazione dall’urbanistica alla meteorologia fino all’Intelligenza Artificiale.
Appuntamento con la comicità mercoledì 30 settembre alle 21 all’Auditorium “Aldo Moro” di Cordenons. In scena lo spettacolo de I Papu, che promette di coinvolgere il pubblico con la consueta verve e ironia.
Il percorso dedicato alle scuole superiori proseguirà giovedì 1° ottobre alle 9.30 al Teatro Verdi di Gorizia. Le classi quarte e quinte incontreranno monsignor Antonio Staglianò, teologo, presidente della Pontificia Accademia di Teologia. L’incontro “Umanità in equilibrio. Cosa vuol dire cercare la pace” proporrà una riflessione profonda sul valore dei bilanciamenti etici, relazionali e sociali nel mondo contemporaneo.
L’apertura del festival
L’apertura ufficiale del Festival Collega-menti 2026, prevista alle 9.30 di venerdì 2 ottobre, sarà dedicata al dialogo con le giovani generazioni e al coinvolgimento del mondo della scuola. Sul palcoscenico del Teatro Nuovo Giovanni da Udine andrà in scena “Tubology – La scienza del tubo”, un originale spettacolo-laboratorio ideato e interpretato dal fisico Marco Testa, che vestirà i panni del professor Farluk per condurre le studentesse e gli studenti delle classi seconde e terze delle scuole superiori in un viaggio alla scoperta della fisica quotidiana, con la moderazione di Marco Carrara.
In contemporanea, gli spazi della Fondazione Renati ospiteranno “Il Quizzone Scientifico – Quante ne sai di clima e ambiente?”, un format interattivo studiato per coinvolgere gli allievi degli istituti tecnici e professionali in un confronto dinamico sui temi della sostenibilità, guidati dal divulgatore Alberto Agliotti e dal comico Francesco Giorda.
L’attenzione per il mondo della scuola culminerà a Pordenone sabato 3 ottobre dalle 10 alle 12, nella Sala Grande di Cinemazero, con l’evento “La scienza dell’incredibile. Perché crediamo a ciò che non è vero (e cosa possiamo farci)”, che vedrà protagonista il divulgatore e saggista Massimo Polidoro.
Le serate al Teatro San Giorgio
Tre eventi speciali al Teatro San Giorgio per le serate del festival. Venerdì 2 ottobre alle 21 vedrà protagonista Moni Ovadia con la rappresentazione teatrale “Laudato Si'”, affiancato sul palco dalla violoncellista Giovanna Famulari. Alla vigilia dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026), lo spettacolo rilegge e commenta la celebre enciclica pontificia per mettere in luce la forza rivoluzionaria dell’ecologia integrale.
Sabato 3 ottobre, sempre alle 21, i riflettori si accenderanno sulla grande musica con la serata intitolata “Crossing notes. Musiche senza confini, generazioni senza distanze”, curata dalla cantante jazz Barbara Errico, un viaggio nella musica moderna tra sonorità e linguaggi differenti.
A chiudere la tre giorni, domenica 4 ottobre alle 19, sarà l’incontro “Racconti, parole ed equilibri”, moderato dalla divulgatrice Barbara Gallavotti. Il dialogo vedrà a confronto Elisabetta Dami, autrice per ragazzi di fama internazionale e creatrice di Geronimo Stilton, e la scrittrice Lucia Tancredi, candidata al Premio Strega 2026.
Gli altri 20 incontri
Il cuore scientifico del festival sarà scandito da un fitto programma di incontri e tavole rotonde distribuiti tra le sedi di Udine, Gorizia, Pordenone e Gemona. Tra i protagonisti principali, Jair Torres, che ha lavorato per oltre tredici anni all’Unesco occupandosi di resilienza e riduzione del rischio di disastri. L’economista ed ex ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini interverrà sui temi della resilienza e dello sviluppo sostenibile, mentre Barbara Gallavotti modererà l’esplorazione sulle grandi domande della fisica insieme ai fisici Gino Isidori e Giuseppe Tanzella-Nitti. Le sfide dell’innovazione e della transizione tecnologica saranno al centro del dibattito sull’Intelligenza Artificiale curato da Agostino Dovier e Pier Luca Montessoro.
Ampio spazio verrà accordato alla medicina di frontiera e alla prevenzione: il medico ed epidemiologo Silvio Brusaferro, il neurologo e psichiatra Massimo Mascolo e l’immunologa Barbara Frossi condurranno una riflessione sulla longevità e la salute nell’arco della vita, mentre un incontro vedrà Massimo Robiony raccontare al pubblico l’eccellenza della cardiochirurgia e dei trapianti d’organo come frontiera della dignità umana. Non mancheranno approfondimenti sulla salute mentale giovanile con il presidente nazionale della Società italiana di psichiatria, Guido Di Sciascio, e il docente di psichiatria Mario Amore, lezioni di sostenibilità agroalimentare con Michele Morgante e Luca Nardi dell’Enea, ma anche con Angelo Floramo e Nicoletta Pellegrini.
Nelle altre sedi ci saranno eventi focalizzati sulle identità di confine e la valorizzazione del patrimonio culturale di GO! 2025 con Andrea Bellavite. Nei poli di Pordenone e Gemona, infine, il dibattito spazierà tra la filosofia dell’arte con don Alessio Geretti, i confronti dedicati alla nuova economia di massa guidati dall’economista ed ex ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi e dai rappresentanti del mondo dell’impresa e del territorio tra cui Michelangelo Agrusti, fino alla fisiologia della prestazione sportiva con Stefano Lazzer.
I 23 laboratori
A completare l’offerta del festival sarà un fitto programma di 23 laboratori ed esperienze interattive diffusi tra Udine, Gorizia e Pordenone, ideati per coinvolgere in modo attivo un pubblico di ogni età, dalle scolaresche alle famiglie fino agli adulti. Attraverso un approccio pratico ed esperienziale, i partecipanti potranno esplorare il funzionamento del cervello, mettere alla prova l’uso consapevole dell’intelligenza artificiale e sperimentare le tecniche di co-progettazione per la comunicazione del rischio sismico e delle emergenze. Il percorso spazierà inoltre tra arte e creatività, includendo momenti di riflessione e benessere come lezioni di yoga, passeggiate storiche e dibattiti filosofici sul rapporto tra benessere e felicità.
Non mancheranno le esperienze ad alto impatto immersivo a Gorizia, con le Clinical Escape Room e la simulazione dell’invecchiamento per comprendere l’empatia e l’inclusione.
La vetrina con 19 ricerche
Un ruolo centrale nel palinsesto udinese sarà svolto dall’ex Chiesa di San Francesco, che per l’intera durata del festival si trasformerà in una vera e propria cittadella della scienza ospitando 19 “Vetrine della Ricerca”, allestimenti espositivi e interattivi curati direttamente dai dipartimenti dell’Ateneo.
Il percorso offrirà ai visitatori un’esperienza immersiva che spazia dalle frontiere della medicina digitale e dell’innovazione tecnologica – con simulazioni in realtà virtuale per la chirurgia, visori per la formazione ginecologica, bioprinting 3D e intelligenza artificiale per l’esplorazione artistica e il supporto alla salute mentale – fino all’educazione alla prevenzione, alla sostenibilità e al rischio sismico, riletto a cinquant’anni dal terremoto del Friuli attraverso un serious game sulla percezione della sicurezza.
Tutto il programma dettagliato e le modalità per prenotarsi ai laboratori su festivalcollegamenti.it