martedì, 15 Settembre 2026

INT di Milano protagonista al World Conference on Lung Cancer (WCLC) 2026 di Seoul

Dall’intelligenza artificiale ai tumori rari del timo, sette contributi scientifici hanno testimoniato il ruolo di riferimento internazionale dell’INT nella ricerca oncologica

MILANO, 15 settembre 2026 – Al World Conference on Lung Cancer (WCLC) 2026, il principale congresso mondiale dedicato ai tumori toracici, che si è chiuso oggi a Seoul (Corea del Sud), una delle più importanti rappresentanze italiane è stata quella della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Con comunicazioni orali, lecture e poster scientifici, i ricercatori e clinici dell’INT hanno portato all’attenzione della comunità scientifica internazionale i risultati di studi che spaziano dall’intelligenza artificiale applicata all’oncologia alle neoplasie toraciche rare, confermando il ruolo dell’Istituto come centro di riferimento nella ricerca e nella cura dei tumori del polmone e del timo.

I nuovi risultati dello studio che ha cambiato la cura del carcinoma timico

Tra gli appuntamenti più rilevanti del congresso hanno figurato le presentazioni dedicate alle neoplasie timiche, tumori rari che colpiscono circa una persona ogni milione di abitanti all’anno. La dottoressa Claudia Proto ha presentato i risultati aggiornati a cinque anni dello studio prospettico RELEVENT, indagine multicentrica indipendente promossa dall’INT e condotta nell’ambito del network nazionale TYME. Lo studio, pubblicato nel 2024, ha contribuito a definire un nuovo standard terapeutico per i pazienti con carcinoma timico avanzato, modificando la pratica clinica internazionale e ottenendo il riconoscimento regolatorio da parte di AIFA. I nuovi dati confermano la durata dei benefici osservati e il prolungamento della sopravvivenza nei pazienti trattati.

Sempre nell’ambito delle neoplasie timiche, la dottoressa Monica Ganzinelli ha illustrato i risultati del registro nazionale TYME, che raccoglie i dati di oltre mille pazienti provenienti dai principali centri italiani specializzati. Per una patologia così rara, la disponibilità di una banca dati di queste dimensioni rappresenta uno strumento fondamentale per comprendere meglio le caratteristiche cliniche della malattia e sviluppare nuovi studi collaborativi.

L’intelligenza artificiale al servizio dei pazienti

Grande attenzione è stata dedicata anche alle applicazioni dell’intelligenza artificiale in oncologia. La dottoressa Arsela Prelaj ha tenuto una prestigiosa State-of-the-Art Lecture dedicata alle più recenti applicazioni dell’intelligenza artificiale nella diagnosi e nel trattamento del tumore del polmone. L’ingegnere Vittoria Peppoloni, dell’AI-ON-Lab dell’INT, ha invece presentato una piattaforma basata su modelli linguistici avanzati (Large Language Models) sviluppata per identificare in modo rapido e personalizzato lo studio clinico più appropriato per ciascun paziente affetto da tumore del polmone.

Ricerca clinica e qualità della vita

Anche la Struttura Complessa di Chirurgia Toracica è stata protagonista al congresso. Il dottor Giovanni Leuzzi ha presentato una comunicazione dedicata al valore prognostico della qualità di vita nei pazienti operati per tumore del polmone in stadio iniziale, un tema che riflette la crescente attenzione della comunità scientifica verso indicatori clinici che vadano oltre la sola sopravvivenza. Sono stati inoltre illustrati ulteriori studi sui fattori prognostici e biologici delle neoplasie toraciche, tra cui lavori dedicati ai timomi con invasione mediastinica, alle mutazioni STK11 nel tumore del polmone e al mesotelioma pleurico.

Un modello multidisciplinare riconosciuto a livello internazionale

La partecipazione dell’INT al congresso mondiale di Seoul testimonia la forza di un modello multidisciplinare che integra oncologia medica, chirurgia toracica, ricerca traslazionale, epidemiologia e innovazione digitale. Dalle neoplasie toraciche più frequenti ai tumori rari del timo, fino alle applicazioni più avanzate dell’intelligenza artificiale, i contributi presentati a Seoul confermano il ruolo dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano tra i principali centri internazionali impegnati nello sviluppo di nuove conoscenze e nuove opportunità terapeutiche per i pazienti oncologici.

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