venerdì, 11 Settembre 2026

Taranto. Risonanze magnetiche pediatriche in sedazione, avviato piano di recupero delle prestazioni in attesa

Taranto, 11 settembre 2026 – Dal 5 settembre sedute dedicate nel fine settimana al SS. Annunziata. Esami ogni weekend per recuperare entro tre mesi circa 60 prestazioni.

È partito lo scorso 5 settembre all’ospedale SS. Annunziata di Taranto il programma per il recupero delle risonanze magnetiche pediatriche eseguite con anestesia o sedazione profonda. Il piano prevede sedute dedicate, fino a otto esami ogni fine settimana. L’obiettivo è completare entro tre mesi il recupero delle circa 60 prestazioni attualmente in lista, garantire alle famiglie una presa in carico quanto più tempestiva e completa possibile, limitando al contempo la necessità di rivolgersi a strutture sanitarie fuori regione.

La necessità di intervenire sulla lista d’attesa pediatrica era emersa già a fine luglio, quando la Direzione Strategica aveva avviato un confronto con le strutture coinvolte per definire modalità organizzative utili al recupero delle prestazioni. Da quel lavoro nasce il programma avviato nei giorni scorsi, con l’obiettivo di dare progressivamente risposta ai circa 60 bambini e ragazzi ancora in attesa e al contempo studiare modalità operative per rendere strutturale la risposta a tale fabbisogno, quando ispirata a criteri di appropriatezza.

La risonanza magnetica in anestesia o sedazione profonda è utilizzata nei casi in cui il paziente, per età o condizioni cliniche, non sia in grado di rimanere perfettamente immobile per tutta la durata dell’esame. Una condizione indispensabile per ottenere immagini diagnostiche adeguate durante una procedura che può essere lunga e caratterizzata da rumori intensi.

L’esame richiede il lavoro coordinato di pediatria, radiologia e anestesia. Prima della risonanza, il bambino viene accolto in day hospital in pediatria per gli accertamenti preliminari e per il posizionamento dell’accesso venoso. La risonanza viene quindi eseguita in radiologia, in anestesia o sedazione profonda, con la presenza di un anestesista con competenze pediatriche. Dopo l’esame, il bambino torna in pediatria, dove resta in osservazione per alcune ore prima della dimissione.

«Già alla fine di luglio avevamo rilevato la necessità di rafforzare questo specifico percorso e chiesto alle strutture coinvolte di individuare insieme una soluzione organizzativa – dichiara il direttore generale della ASL Taranto, Vito Bavaro – Il programma avviato è il risultato di quel lavoro di squadra e consentirà di recuperare progressivamente le prestazioni, offrendo una risposta più tempestiva ai bambini e alle loro famiglie. Ringrazio i responsabili e il personale delle unità operative di pediatria, anestesia e radiodiagnostica per questo ulteriore sforzo».

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