Roma, 10 settembre 2026 – Savo: “La Regione rimette ordine: prestazioni governate, percorsi semplificati, cittadini tutelati. Il Governo Rocca ha risolto problemi che il consigliere D’Amato in dieci anni non ha mai affrontato da assessore alla sanità”.
«Le dichiarazioni del consigliere Alessio D’Amato rappresentano l’ennesima lettura distorta e strumentale di una misura che ha un solo obiettivo: semplificare la vita ai cittadini e rafforzare l’efficacia del servizio sanitario regionale.
La possibilità per gli specialisti delle strutture accreditate di prescrivere direttamente le prestazioni non è un favore ai privati, ma un intervento di buon senso che elimina passaggi inutili e rende più rapido l’accesso alle cure. I budget restano invariati, i tetti non si toccano e la governance della spesa rimane saldamente pubblica.
Le dichiarazioni di D’Amato sono perfettamente coerenti con la miope gestione del passato, una gestione lontana dal produrre salute, lontana dai pazienti e dai loro bisogni.
L’ex assessore dovrebbe spiegare ai cittadini perché, nel precedente governo, si accreditavano strutture, quindi si acquistavano prestazioni, lasciando però gli utenti nella difficoltà di non poter proseguire il percorso diagnostico-terapeutico, perché costretti a tornare dal medico di famiglia o da un altro specialista per avere l’impegnativa e prenotare la prestazione consigliata. Un meccanismo che ha generato inefficienza, disagi e spreco di denaro pubblico. Qualora, poi, chi oggi muove accuse non se ne fosse accorto, rispetto al precedente Governo, le prestazioni acquistate dal privato accreditato da parte della Regione sono governate dalla stessa Regione e non più dal privato: ed è questo che rende forte il sistema sanitario regionale.
Il presidente Rocca sta affrontando nodi che il precedente governo ha ignorato per dieci anni: riforma Recup, rafforzamento della medicina territoriale, interventi concreti sulle liste d’attesa, un piano assunzionale che restituisce energie al sistema, la riorganizzazione dei percorsi di accesso e il risanamento dei conti. Sono fatti, non slogan.
Prima di evocare scenari catastrofici, sarebbe utile guardare ai dati: nessuna perdita di controllo, nessun vantaggio ai privati, nessuna disparità. Solo una misura che semplifica i percorsi, tutela i cittadini e migliora l’efficienza del servizio sanitario regionale. La sanità del Lazio ha bisogno di responsabilità e serietà. Noi continuiamo a lavorare per questo».
Così la presidente della Commissione regionale Sanità e Politiche Sociali, Alessia Savo, sulle dichiarazioni del consigliere di opposizione Alessio D’Amato relativamente alle prescrizioni da parte dei privati accreditati.