Piacenza, 10 settembre 2026 – Malattie rare, spesso difficili da riconoscere, che possono colpire organi e funzioni diverse dell’organismo, compromettendo in modo significativo la qualità di vita di chi ne è colpito. Le malattie mitocondriali nascono da un difetto dei mitocondri, le “centrali energetiche” delle cellule, e proprio per la loro complessità richiedono percorsi diagnostici e assistenziali multidisciplinari, capaci di accompagnare pazienti e famiglie lungo tutto il percorso di cura.
Per accendere i riflettori su queste patologie, favorire una maggiore consapevolezza e promuovere il confronto tra professionisti, associazioni e persone coinvolte, lunedì 14 settembre 2026, dalle 9.30 alle 12, nella Sala Colonne dell’ospedale di Piacenza, si terrà il MitoCorner, iniziativa promossa da Mitocon in collaborazione con l’Azienda Usl di Piacenza.
L’appuntamento vedrà il coinvolgimento diretto di diversi professionisti della Neurologia di Piacenza, insieme a specialisti provenienti da altre realtà italiane. Una mattinata pensata non soltanto per approfondire gli aspetti clinici delle malattie mitocondriali, ma anche per creare una rete e aprire un dialogo tra professionisti, associazioni, pazienti e famiglie, condividendo esperienze, bisogni e prospettive.
Paolo Immovilli, direttore della Neurologia di Piacenza, farà gli onori di casa, aprendo la giornata di confronto. A seguire, Paula Morandi di Mitocon presenterà il ruolo dell’associazione e della sua rete a fianco di pazienti, famiglie e ricerca.
«Le malattie mitocondriali possono cambiare radicalmente la vita di chi ne è colpito. Tra queste, la neuropatia ottica ereditaria di Leber (LHON) si manifesta spesso improvvisamente e in giovane età – spiega Paula Morandi, referente nazionale Mitocon per i pazienti affetti da patologie mitocondriali della vista –. Dietro ogni diagnosi c’è una persona, una famiglia che ha bisogno di essere accompagnata e non lasciata sola. Il ruolo di Mitocon è anche questo: essere un ponte tra pazienti, clinici e ricerca e contribuire, insieme ai professionisti del territorio, a costruire una rete di riferimento vicina alle persone.»
Particolare attenzione sarà dedicata alla costruzione dei percorsi assistenziali per le malattie neurologiche complesse. Emilio Terlizzi, neurologo di Piacenza, porterà l’esperienza maturata con il piano diagnostico terapeutico assistenziale per la sclerosi laterale amiotrofica, proponendo una riflessione sulle prospettive future per le malattie mitocondriali. La neurologa di Piacenza Chiara Terracciano approfondirà invece il tema della diagnosi, della presa in carico e delle prospettive future per le persone con malattie mitocondriali.
L’incontro proseguirà con un focus sulla neuropatia ottica ereditaria di Leber, con l’intervento di Anna Maria De Negri, dell’Azienda ospedaliera-universitaria Policlinico Umberto I e del Dipartimento Organi di senso dell’Università La Sapienza di Roma, che affronterà gli aspetti clinici, il percorso diagnostico e la presa in carico. Maria Lucia Cascavilla, responsabile del Servizio di Neuroftalmologia ed elettrofisiologia clinica, parlerà invece di diagnosi differenziale delle altre neuropatie ottiche ereditarie.
A completare la mattinata sarà la voce dei pazienti e delle famiglie, elemento fondamentale per comprendere l’impatto concreto della malattia nella vita quotidiana e per costruire percorsi di cura sempre più attenti ai bisogni delle persone.
“Siamo lieti di collaborare con l’organizzazione del progetto MitoCorner – sottolinea il professor Immovilli – in quanto le malattie mitocondriali rappresentano un importante capitolo delle malattie neurologiche, interessando diversi ambulatori superspecialistici: malattie neuromuscolari e malattie demielinizzanti e cerebrovascolari. La Regione Emilia-Romagna è sempre stata sensibile a questo tema, che si è già concretizzato in passato con il gruppo ERmito, coordinato dai colleghi dell’Università di Bologna ove è presente il professor Valerio Carelli, figura di fama mondiale nella ricerca sulle malattie mitocondriali”.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di sensibilizzazione su un gruppo di patologie rare e complesse e, allo stesso tempo, un momento di confronto tra competenze diverse. La collaborazione con Mitocon si inserisce in una prospettiva di rete che punta a rafforzare la conoscenza, l’orientamento dei pazienti e delle famiglie e il dialogo tra professionisti e associazioni.