Le ricerche si inseriscono nel crescente interesse scientifico verso il ruolo della nutrizione a supporto dell’equilibrio dell’organismo, soprattutto nei momenti di ripresa della routine, dello sport e degli impegni lavorativi e scolastici.
MILANO, 8 settembre 2026 – Due studi pubblicati sulla rivista internazionale Nutrients, condotti dal gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con Guna, azienda farmaceutica italiana di riferimento nella low dose medicine, hanno approfondito le proprietà biologiche di una particolare miscela aminoacidica contenuta in uno dei suoi integratori alimentari. La formulazione, caratterizzata da un preciso rapporto proporzionale tra gli 8 aminoacidi essenziali (L-Leucina, L-Valina, L-Isoleucina, L-Lisina cloridrato, L-Fenilalanina, L-Treonina, L-Metionina, L-Triptofano), è stata studiata per valutarne il possibile contributo nei meccanismi coinvolti nella regolazione della glicemia e nella funzione muscolare.
Settembre è il mese dei nuovi inizi. Si torna sui banchi di scuola, in ufficio, in palestra e alle abitudini quotidiane lasciate in pausa durante l’estate. Il rientro coincide spesso anche con la volontà di riprendere uno stile di vita più equilibrato, ricominciando a prendersi cura della propria alimentazione e del proprio benessere.
In questo scenario, la ricerca nutrizionale sta dedicando crescente attenzione al ruolo degli aminoacidi essenziali non solo come componenti fondamentali delle proteine, ma anche per il loro possibile coinvolgimento nei processi metabolici che regolano l’utilizzo del glucosio e nei meccanismi alla base della fisiologia muscolare.
Su questi temi si sono concentrati i due studi condotti dal gruppo di ricerca coordinato dalla prof.ssa Carmen Lammi, che hanno utilizzato modelli sperimentali avanzati per valutare sia la bioaccessibilità di questa particolare miscela aminoacidica sia i suoi effetti su specifici pathway cellulari.
Gli aminoacidi essenziali rappresentano i “mattoni” delle proteine e devono essere introdotti con la dieta perché l’organismo non è in grado di sintetizzarli autonomamente. Tradizionalmente associati al mantenimento della massa muscolare, oggi sono al centro di un crescente interesse scientifico anche per il loro possibile coinvolgimento nei processi che regolano il metabolismo del glucosio e l’equilibrio energetico.
Il primo studio ha valutato il comportamento della miscela di aminoacidi essenziali durante la digestione simulata, dimostrandone un’elevata bioaccessibilità, ovvero un’elevata frazione di aminoacidi potenzialmente disponibile per l’assorbimento intestinale. Nei modelli sperimentali utilizzati, i ricercatori hanno inoltre osservato un incremento della secrezione dell’incretina GLP-1 fino al 38% e una riduzione dell’attività dell’enzima DPP-IV fino al 23%, due meccanismi coinvolti nella regolazione della glicemia.
La seconda ricerca si è invece concentrata sugli effetti della miscela sulle cellule muscolari. Lo studio ha evidenziato l’attivazione di pathway molecolari chiave per la sintesi proteica e l’adattamento metabolico del muscolo, tra cui Akt, AMPK e GSK3, oltre a un incremento del trasportatore GLUT4, coinvolto nell’ingresso del glucosio nelle cellule, e a un utilizzo più efficiente dei substrati energetici.
Secondo gli autori, queste evidenze suggeriscono un potenziale ruolo di questa specifica miscela nel supportare i processi fisiologici alla base della funzione muscolare.
Marco Ferro, biologo e Marketing Director di GUNA, ha commentato: “Le evidenze dei due Studi confermano l’importanza di continuare a indagare il ruolo degli aminoacidi essenziali attraverso un approccio scientifico rigoroso. La comprensione dei meccanismi che collegano nutrizione, metabolismo e funzione muscolare rappresenta una prospettiva di ricerca sempre più rilevante, soprattutto in relazione alle sfide legate all’invecchiamento e al mantenimento del benessere dell’organismo”.