Salerno, 5 settembre 2026 – Il prof. Michele Ciccarelli della Facoltà di Medicina di Salerno è fra i due italiani, unico al Sud, ad essere stato eletto nel Board della Heart Failure Association (HFA).
“Un grandissimo onore – afferma Ciccarelli – ma soprattutto un’opportunità per portare il contributo scientifico e clinico dell’Università di Salerno e della nostra cardiologia, diretta dal prof. Vecchione, nei contesti di massimo livello scientifico europeo”.
Un importante riconoscimento per l’Ateneo salernitano e la cattedra di malattie dell’apparato cardiovascolare diretta dal prof. Vecchione.
Il prof. Michele Ciccarelli, Professore Associato di Cardiologia presso il Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria “Scuola Medica Salernitana” dell’Università degli Studi di Salerno, è stato eletto membro del Board della Heart Failure Association (HFA) per il mandato 2026-2028.
La Heart Failure Association è la branca della Società Europea di Cardiologia (ESC) interamente dedicata alla ricerca, prevenzione e cura dello scompenso cardiaco, una delle patologie cardiovascolari a maggior impatto sulla popolazione mondiale.
Nel corso del suo mandato biennale, il prof. Ciccarelli contribuirà alla definizione delle strategie internazionali volte a promuovere la ricerca scientifica e l’innovazione sui meccanismi fisiopatologici e sulle nuove terapie per l’insufficienza cardiaca; sviluppare e aggiornare le linee guida cliniche per uniformare ed elevare gli standard di cura in Europa e a livello globale; incentivare la formazione continua delle nuove generazioni di specialisti e la sensibilizzazione della popolazione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce.
“La mia elezione nel Board dell’HFA rappresenta un grandissimo onore, ma soprattutto un’opportunità per portare il contributo scientifico e clinico dell’Università di Salerno e della nostra cardiologia, diretta dal prof. Vecchione, nei contesti di massimo livello scientifico europeo – ha commentato il prof. Ciccarelli –. Il mio obiettivo, grazie alla mia esperienza nella ricerca preclinica e come responsabile scientifico dell’Ateneo dei laboratori di ricerca preclinica, è rafforzare le sinergie tra la ricerca di base e la pratica clinica, mettendo sempre al centro il miglioramento della qualità della vita dei pazienti affetti da scompenso cardiaco”.