“Le affermazioni del consigliere D’Amato richiedono una puntualizzazione, perché il tema delle vaccinazioni pediatriche merita rigore e non può essere affrontato con dati parziali. Il riferimento al 97% del 2022 non tiene conto del fatto che, fino a quell’anno, le Regioni autocertificavano le coperture vaccinali, mentre dal 2023 la rilevazione è effettuata dal Ministero della Salute attraverso l’Anagrafe Nazionale Vaccini, che garantisce uniformità, trasparenza e verifiche centralizzate. I dati ufficiali certificati dal Ministero indicano una copertura del 94,9% nel 2023 e del 94,89% nel 2024, mentre per il 2025 non esistono ancora dati disponibili, motivo per cui parlare oggi di un presunto arretramento significa commentare numeri che non sono stati pubblicati. La Regione Lazio è impegnata nel rafforzamento della cultura vaccinale, nel contrasto alla disinformazione e nel coinvolgimento dei pediatri e dei medici di medicina generale, con un lavoro costante che non si alimenta con allarmismi ma con responsabilità istituzionale. Sorprende che si sollevino oggi preoccupazioni sulla sicurezza sanitaria quando, durante il mandato in cui era assessore alla Sanità, il Lazio risultava ai vertici nazionali per liste d’attesa, tempi nei pronto soccorso e ritardi nelle prestazioni operatorie oncologiche, criticità sulle quali l’attuale amministrazione è intervenuta con decisione. La tutela della salute pubblica richiede serietà, dati certificati e continuità amministrativa, non polemiche costruite su informazioni incomplete”.
Così la presidente della Commissione regionale Sanità e Politiche Sociali, Alessia Savo, sulle dichiarazioni del consigliere di opposizione Alessio D’Amato relativamente alle vaccinazioni pediatriche nel Lazio.