Aosta, 18 agosto 2026 – Medicina generale: 11 candidati per i 10 posti del corso regionale per i futuri medici di famiglia. Un primo segnale positivo in un contesto di carenza nazionale di professionisti. Regione e Azienda USL investono su formazione, incentivi e comunicazione per attrarre nuovi medici.
L’Assessorato della Sanità, Salute e Politiche sociali e l’Azienda USL della Valle d’Aosta comunicano che sono 11 i medici iscritti al concorso per i 10 posti disponibili al Corso triennale di formazione specifica in Medicina generale della Regione autonoma Valle d’Aosta, destinato alla formazione dei futuri medici di famiglia.
Si tratta di un primo segnale positivo, soprattutto alla luce di una carenza di medici di medicina generale che non riguarda soltanto la Valle d’Aosta, ma rappresenta da anni una criticità strutturale dell’intero Servizio sanitario nazionale. Il numero dei professionisti disponibili resta infatti il nodo principale: non sono gli incarichi a mancare, pubblicati secondo le procedure previste, ma la difficoltà di reperire un numero sufficiente di professionisti disponibili a ricoprirli.
In questo scenario, il numero di candidature registrato per il nuovo corso regionale assume un significato particolare e si inserisce in un quadro nazionale che mostra segnali di rinnovato interesse dei giovani medici verso la Medicina generale, dopo anni caratterizzati in diverse Regioni dalla difficoltà di coprire i posti disponibili nei corsi di formazione.
« Il numero delle candidature rappresenta un segnale che accogliamo con soddisfazione, mantenendo naturalmente la necessaria prudenza perché il dato effettivo sarà quello delle presenze al concorso di ottobre – dichiara l’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali Carlo Marzi –. Il nostro obiettivo non è semplicemente coprire dieci posti, ma creare le condizioni affinché sempre più giovani medici scelgano la Medicina generale e decidano di costruire il proprio percorso professionale in Valle d’Aosta. La Medicina generale, che ha sempre rappresentato il primo livello di accesso al servizio sanitario, può oggi essere considerata anche il primo luogo in cui comporre tutti i tasselli che vanno a costruire la salute della persona. È proprio da qui che dobbiamo ripartire e lo possiamo fare anche grazie ai giovani, trasmettendo loro la consapevolezza che la differenza la si fa anche quando il lavoro non è sempre visibile o spettacolare: il valore del medico che salva la vita, non solo nei momenti eccezionali, ma nella capacità quotidiana di intercettare precocemente i bisogni e di accompagnare le persone nei percorsi di cura. A fronte di una carenza di medici che persiste a livello nazionale, continuiamo insieme all’Azienda USL ad impegnarci con determinazione e su più fronti. Per questo abbiamo costruito un sistema che comprende borse di studio aggiuntive, possibilità di conciliare formazione e attività clinica, incentivi per chi lavora nei Comuni di montagna, sostegno alle forme associative, condizioni agevolate per gli ambulatori e soluzioni abitative. Lavoriamo per rendere la Valle d’Aosta più competitiva e attrattiva per i giovani professionisti, che significa offrire loro non soltanto opportunità di lavoro, ma la possibilità di costruire qui il proprio futuro ».
La Regione ha investito complessivamente 750 mila euro nel percorso: i 10 posti disponibili sono coperti da 10 borse di studio ordinarie e altrettante borse aggiuntive regionali.
La borsa ordinaria, pari a 11.603 euro annui, sommata a quella aggiuntiva regionale di 13.397 euro annui, porta il trattamento economico del medico in formazione a un livello equiparato a quello di un medico specializzando.
A queste misure si aggiungono le indennità per i medici che operano nei Comuni disagiati e disagiatissimi, che possono raggiungere rispettivamente i 2 mila e i 6 mila euro annui. Circa la metà dei 74 Comuni valdostani rientra in queste categorie.
La Regione ha inoltre recentemente rivisto le linee guida del Corso di formazione specifica in Medicina generale per rendere il percorso ancora più flessibile e aderente alle esigenze dei giovani professionisti e del territorio.
La principale novità riguarda il riconoscimento dell’attività svolta sul campo: attraverso la presa in carico diretta degli assistiti, ai medici corsisti viene riconosciuta una quota di attività pratica pari a 2.759 delle 3.200 ore previste nel triennio. Per le restanti 441 ore, il Comitato tecnico scientifico aziendale può inoltre riconoscere, fino a un massimo del 50%, attività già svolte dai medici in formazione in possesso di specializzazioni.
L’obiettivo è consentire ai giovani professionisti di coniugare formazione e attività clinica, valorizzando l’esperienza maturata direttamente nell’assistenza e contribuendo contemporaneamente al rafforzamento della medicina territoriale.
Grazie alla collaborazione con la Regione Piemonte, inoltre, la formazione può essere svolta a distanza per le attività previste, limitando la necessità per i corsisti valdostani di recarsi fisicamente a Torino.
Accanto agli interventi economici, formativi e organizzativi, Assessorato e Azienda USL stanno investendo anche in una strategia di comunicazione multicanale per far conoscere ai giovani medici le opportunità professionali offerte dalla Valle d’Aosta. La promozione del Corso di formazione specifica in Medicina generale e, più in generale, delle opportunità di lavoro nella sanità valdostana viene sviluppata attraverso sito web, canali social e strumenti di comunicazione digitale, con l’obiettivo di raggiungere i professionisti anche al di fuori del territorio regionale e presentare in maniera immediata non soltanto le opportunità professionali, ma anche le misure economiche, formative e organizzative messe a disposizione.
« La capacità di attrarre professionisti oggi passa anche dalla capacità di comunicare in maniera efficace ciò che un territorio può offrire – sottolinea il Direttore sanitario dell’Azienda USL, Mauro Occhi –. Per questo stiamo lavorando insieme all’Assessorato anche attraverso i social e i diversi canali digitali, cercando di raggiungere direttamente i giovani medici e di raccontare loro le opportunità concrete che possono trovare in Valle d’Aosta. La risposta al bando è un primo risultato incoraggiante, ma sappiamo bene che il lavoro non finisce qui: dobbiamo accompagnare i professionisti durante la formazione e soprattutto creare le condizioni perché, una volta concluso il percorso, scelgano di rimanere anche oltre i 5 anni previsti dalla borsa di studio. Con l’attuale carenza di decine e decine di medici di famiglia, ogni nuovo professionista che decide di lavorare stabilmente sul nostro territorio rappresenta un risultato importante per il sistema sanitario e per i cittadini ».
Durante il corso, il medico tirocinante può già assumere un incarico fino a 1.000 assistiti, affiancando così alla formazione l’esperienza professionale diretta.
A rendere più attrattivo il percorso contribuiscono anche le Forme Associative Accentrate (FAA), aggregazioni composte da tre a otto medici che operano in modo coordinato, con il supporto di personale amministrativo e infermieristico e meccanismi di copertura reciproca. Oltre il 50% dei medici di medicina generale valdostani lavora già all’interno di una FAA.
Le dimensioni della regione consentono inoltre di costruire percorsi formativi personalizzati, favorendo l’alternanza tra formazione e lavoro. Sono previste anche condizioni agevolate per l’apertura degli ambulatori e soluzioni di soggiorno e alloggio sviluppate con la collaborazione degli enti locali.
Al termine del percorso triennale e dopo il superamento dell’esame finale, i corsisti acquisiranno il diploma necessario per l’esercizio della Medicina generale nell’ambito del Servizio sanitario nazionale e dovranno esercitare in Valle d’Aosta per almeno cinque anni.