giovedì, 6 Agosto 2026

Stroke Unit dell’ospedale di Agrigento si rafforza con nuovi spazi e attrezzature per la cura dell’ictus

Agrigento, 6 agosto 2026 – La Stroke Unit dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento compie un ulteriore passo avanti nel percorso di potenziamento dell’assistenza ai pazienti colpiti da ictus grazie ad adeguamenti strutturali e alla dotazione di nuove attrezzature che consentono di migliorare ulteriormente la qualità delle cure e la tempestività degli interventi.

La struttura, afferente all’Unità Operativa Complessa di Neurologia diretta dalla dottoressa Maria Giovanna Randisi, rappresenta il centro Spoke della rete tempo-dipendente dell’ictus e opera in costante raccordo con il centro Hub di Caltanissetta. Il servizio garantisce la presa in carico dei pazienti con ictus ischemico ed emorragico non neurochirurgico attraverso un percorso assistenziale multidisciplinare che coinvolge neurologi, infermieri dedicati, operatori sociosanitari, fisiatri, terapisti della riabilitazione e assistenti sociali.

La disponibilità di posti letto monitorati e delle nuove apparecchiature permette di assicurare l’osservazione continua dei pazienti e, nei casi di ictus ischemico giunti entro la finestra terapeutica, di effettuare la terapia fibrinolitica endovenosa. Qualora sia presente l’occlusione di un grosso vaso, il paziente viene trasferito rapidamente al centro Hub di Caltanissetta per il trattamento di trombectomia meccanica. Proprio questa mattina il direttore generale ASP facente funzioni, Raffaele Elia, ed il direttore amministrativo, Ersilia Riggi, hanno fatto visita ai nuovi locali dell’Unità di Neurologia. Gli interventi di potenziamento hanno riguardato sia gli adeguamenti strutturali della Stroke Unit sia l’implementazione della dotazione tecnologica. Il reparto dispone oggi di letti elettrici di terapia intensiva, monitor multiparametrici, monitor da trasporto, una centrale di monitoraggio, un aspiratore, un carrello dedicato alla terapia e alle emergenze e pompe siringa, apparecchiature che consentono un monitoraggio costante e un’assistenza altamente specialistica ai pazienti colpiti da ictus.

«Il rafforzamento della Stroke Unit – dichiara il direttore Elia – conferma l’impegno dell’Azienda nel consolidare la rete delle emergenze tempo-dipendenti attraverso investimenti concreti in strutture, tecnologie e organizzazione. Garantire percorsi assistenziali sempre più efficienti significa offrire ai cittadini maggiori possibilità di recupero e una risposta sanitaria all’altezza delle migliori pratiche cliniche».

In Italia si registrano ogni anno circa 200 mila casi di ictus, di cui l’80% rappresentato da nuovi episodi e il restante 20% da recidive. L’ictus costituisce una delle principali cause di morte e disabilità: per questo motivo la rapidità dell’intervento e la presenza di strutture specializzate come la Stroke Unit risultano determinanti per aumentare le probabilità di sopravvivenza, ridurre gli esiti invalidanti e favorire il ritorno del paziente alla propria vita quotidiana.

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