giovedì, 6 Agosto 2026

Ospedale di Policoro, i Direttori delle UOC: nessun ridimensionamento né piano di chiusura

Policoro, 6 agosto 2026 – In merito al comunicato diffuso dal “Comitato Spontaneo di Cittadini in difesa dell’ospedale di Policoro”, i Direttori delle Unità operative complesse dell’Ospedale di Policoro e della Unità operativa semplice dipartimentale Laboratorio di Policoro e Tinchi, di concerto con l’Azienda Sanitaria Locale di Matera, ritengono doveroso intervenire per ristabilire la verità dei fatti e tutelare il lavoro quotidiano di centinaia di professionisti.

Nessun ridimensionamento, nessun piano di chiusura. Contrariamente a quanto strumentalmente affermato, non è previsto né è mai stato previsto alcun piano di chiusura o di lento smantellamento dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Policoro. La Terapia Intensiva è pienamente operativa e lo rimarrà, così come il Punto Nascita e il reparto di Ostetricia e Ginecologia, che continuano a garantire regolarmente le attività di ricovero, assistenza al parto e chirurgia. Si è notevolmente potenziata l’attività diagnostica della UOC di Radiologia e dei laboratori di Patologia di Policoro e Tinchi nei quali la ASM ha inserito il martedì e giovedì la possibilità di usufruire in loco degli esami genetici.

Le informazioni diffuse a mezzo stampa andrebbero sempre verificate con rigore, soprattutto quando riguardano un tema delicato come la salute dei cittadini. Diffondere allarmismi infondati genera solo ansia nella popolazione e manca gravemente di rispetto al personale.

I fatti smentiscono punto per punto quanto denunciato:

1. Sulla Terapia Intensiva: l’ipotesi di chiudere la Rianimazione di Policoro per “riempire” i posti di Matera è totalmente priva di fondamento e logicamente insostenibile. Il potenziamento della Rianimazione del “Madonna delle Grazie” di Matera, inaugurata il 25 marzo 2026 e portata a 19 posti letto complessivi (tra l’altro non ancora pienamente operativi), risponde a standard nazionali di adeguamento post-pandemico e alla necessità di dotare l’hub provinciale di una struttura all’altezza, non a logiche di spoliazione. I due presidi operano in rete, non in competizione. A Policoro l’attività intensiva è sempre garantita e i dati di attività del primo semestre 2026 mostrano volumi di ricovero stabili e in linea con gli anni precedenti.

2. Sui presunti decessi durante i trasferimenti: ogni trasferimento in emergenza-urgenza dal Pronto Soccorso di Policoro verso Matera o Potenza avviene secondo protocolli regionali certificati e con equipe medicalizzata a bordo. Non risultano agli atti aziendali né sono state presentate segnalazioni agli organi competenti relative ai due presunti decessi durante il trasporto citati nel comunicato. La strumentalizzazione di eventi così dolorosi, senza alcun riscontro documentale, è grave e irrispettosa.

3. Sul Punto Nascite: il reparto di Ostetricia e Ginecologia non chiude. L’ASM ha già attivato le procedure per la copertura delle carenze di personale tramite avvisi a tempo indeterminato e mobilità regionale, persino con ruoli apicali. Si precisa che i due riferiti decessi, uno a Matera e l’altro a Potenza post trasferimento, sono da correlare a malformazioni fetali e condizioni ostetriche non compatibili con la vita.

4. Sul personale e sulle attività: è vero che a livello nazionale esiste una carenza di Anestesisti. Il bando non è andato affatto deserto: si trattava di un concorso unico regionale e sono confermate le assunzioni di 7 anestesisti, nonostante la difficoltà di reclutamento che riguarda tutta Italia, e non una scelta aziendale. Le nuove attrezzature ambulatoriali, lungi dall’essere “propaganda”, sono un potenziamento voluto proprio per ridurre le liste d’attesa per i cittadini del Metapontino.

I Direttori UOC di Policoro desiderano esprimere il più sentito ringraziamento e un plauso incondizionato a tutto il personale medico, infermieristico, ostetrico, tecnico e socio-sanitario dell’Ospedale di Policoro, che con professionalità, abnegazione e umanità continua a garantire ogni giorno, h24, il diritto alla salute dei cittadini. Questo personale continuerà ad assicurare il massimo impegno in tutte le attività assistenziali, nonostante il clima di ingiuste critiche e denunce infondate.

Più che di accuse e di allarmismi, i nostri professionisti avrebbero bisogno della comprensione, della collaborazione e della fiducia da parte della comunità che ogni giorno servono con dedizione.

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