Enna, 6 agosto 2026 – Agosto ricco di nuove assunzioni per l’ASP di Enna. Sono quattordici, in tutto, gli ingressi appena perfezionati dall’Azienda: undici unità arrivate attraverso il perfezionamento di procedure di mobilità, tra infermieri, operatori socio sanitari e un profilo amministrativo; due coadiutori amministrativi assunti al termine di una selezione concorsuale riservata alle categorie protette; un incarico libero professionale conferito al dottor Liborio Scuderi, dirigente medico specialista in Anatomia Patologica e la firma a tempo indeterminato per la Farmacista Maria Gellina. Percorsi diversi, strumenti diversi, un unico risultato: quindici professionisti in più al lavoro nei reparti, negli ambulatori e negli uffici aziendali.
Il dato non è isolato. Si somma a una serie di procedure che la direzione strategica ha avviato e portato a termine negli ultimi mesi, muovendosi su tutti i fronti che l’ordinamento mette a disposizione: concorsi pubblici per titoli ed esami, scorrimento delle graduatorie già approvate, stabilizzazioni, istituti di mobilità, incarichi professionali per le discipline specialistiche. Un lavoro paziente e continuo, che impegna gli uffici aziendali passaggio dopo passaggio, dalla predisposizione degli atti alla verifica dei requisiti fino alla presa di servizio effettiva.
Dietro ogni numero c’è un servizio che viene potenziato. Gli infermieri e gli OSS che entrano oggi in azienda vanno a rinforzare presidi ospedalieri e strutture territoriali proprio mentre il nuovo modello disegnato per la sanità pubblica assegna a queste figure un ruolo centrale. Case di Comunità, assistenza domiciliare, cure intermedie: sono loro il primo volto che il paziente dovrà incontrare, quelle che tengono insieme il percorso tra ospedale e territorio, che garantiscono la prossimità dell’assistenza alle persone più fragili. Un’unità in più significa un turno coperto, un’assistenza migliore, un carico di lavoro più sostenibile per chi già opera nei servizi.
Merita un rilievo autonomo, infine, l’ingresso dei due coadiutori amministrativi. Da un lato il rafforzamento dell’area amministrativa che nel racconto della sanità spesso resta in secondo piano, ma che rappresenta l’infrastruttura su cui poggia tutto il resto, dalla gestione delle agende di prenotazione all’accoglienza agli sportelli, e il supporto delle procedure aziendali. Dall’altro l’attuazione concreta di una norma che tutela il diritto al lavoro delle categorie protette che l’Azienda ha scelto di leggere non come un adempimento ma come un’opportunità.
Il filo che tiene insieme queste scelte ha un nome preciso, ed è la stabilità. Assumere professionisti a tempo indeterminato, inquadrati nel contratto del comparto e pienamente inseriti nell’organizzazione, significa costruire un patrimonio di competenze che si radica nel territorio e cresce nel tempo.
“Voglio ringraziare l’Ufficio Risorse Umane per il lavoro che porta avanti senza sosta — afferma il Direttore Generale Mario Zappia —. Dietro ogni assunzione che annunciamo ci sono settimane di istruttoria, di verifiche e di adempimenti che non si vedono, che non si fermano nemmeno ad agosto, senza i quali nessuno di questi professionisti sarebbe oggi in servizio.
Chi arriva oggi resta, impara a conoscere i colleghi, i pazienti e i luoghi, diventa parte di un progetto di lungo periodo. Ed è dalle persone, in sanità, che dipende tutto il resto.