mercoledì, 5 Agosto 2026

Colpito da ictus durante crociera: trasferito in elicottero e operato con successo all’ARNAS G. Brotzu

La tempestività dei soccorsi e il lavoro integrato tra Stroke Unit, Neuroradiologia e Chirurgia Vascolare hanno consentito al paziente di tornare a casa dopo soli quattro giorni di ricovero dall’intervento

Cagliari, 5 agosto 2026 – Quella che doveva essere una vacanza ha rischiato di trasformarsi in un dramma: un passeggero di una nave da crociera è stato colpito da un ictus ischemico mentre l’imbarcazione era in navigazione, a circa 145 miglia nautiche al largo della Sardegna meridionale. La rapidità con cui sono stati riconosciuti i sintomi e attivati i soccorsi ha consentito di avviare immediatamente il percorso dell’emergenza, offrendo al paziente la migliore assistenza possibile.

L’allarme ha attivato un complesso intervento di soccorso coordinato dalla Guardia Costiera: un elicottero della Quarta Sezione Volo Elicotteri della Guardia Costiera di Decimomannu ha raggiunto la nave da crociera dove ha recuperato il paziente per trasferirlo con urgenza all’ARNAS G. Brotzu di Cagliari, centro di riferimento regionale per il trattamento delle patologie cerebrovascolari acute.

Accolto al Pronto Soccorso, il paziente è stato preso in carico dalla Stroke Unit, coordinata dalla dott.ssa Jessica Moller e afferente alla Struttura Complessa di Neurologia diretta dal dr. Gianni Cossu, che ha attivato il percorso diagnostico-terapeutico dedicato all’ictus.

La collaborazione tra Stroke Unit e Neuroradiologia ha permesso di confermare rapidamente la diagnosi di ictus ischemico, stabilizzare il quadro clinico e contenere il danno neurologico, sfruttando quella finestra temporale nella quale ogni minuto può fare la differenza.

“L’ictus è una patologia tempo-dipendente nella quale la rapidità di intervento è determinante per limitare il danno cerebrale e migliorare la prognosi del paziente”, sottolinea la dott.ssa Jessica Moller. “In questo caso la perfetta integrazione tra il sistema dell’emergenza territoriale, la Guardia Costiera e le professionalità presenti all’interno dell’ospedale ha consentito di garantire un trattamento tempestivo e appropriato fin dai primi minuti, confermando il valore della rete stroke regionale e del lavoro multidisciplinare”.

Gli esami hanno successivamente individuato la causa dell’evento: una grave stenosi carotidea. Una volta superata la fase acuta, il paziente è stato trasferito presso la Struttura di Chirurgia Vascolare, diretta dal dr. Antonio Maxia, dove è stato sottoposto a un intervento di endoarterectomia carotidea, procedura che consente di rimuovere la placca aterosclerotica responsabile del restringimento del vaso e di ridurre il rischio di futuri eventi ischemici. L’intervento si è svolto regolarmente, senza complicanze, e il decorso post-operatorio è stato favorevole. Dopo quattro giorni di ricovero, il paziente è stato dimesso in buone condizioni generali.

“L’intervento sulla carotide rappresenta il completamento del percorso terapeutico nei pazienti nei quali l’ictus è causato da una stenosi carotidea significativa”, evidenzia il dr. Antonio Maxia. “Operare in tempi appropriati dopo la stabilizzazione neurologica consente di ridurre in maniera significativa il rischio di recidive ischemiche. Questo risultato è stato possibile grazie alla stretta collaborazione tra Neurologia, Neuroradiologia, Chirurgia Vascolare e tutte le professionalità coinvolte, che hanno accompagnato il paziente in ogni fase del percorso di cura: medici, oss e infermieri di reparto e di sala. Un obiettivo raggiunto grazie al lavoro coordinato dell’intera rete dell’emergenza: il personale della Guardia Costiera, il 118, il Pronto Soccorso, la Stroke Unit, la Neurologia, la Neuroradiologia, la Chirurgia Vascolare, l’équipe anestesiologica, i cardioanestesisti e il personale infermieristico hanno operato come un’unica squadra, assicurando continuità assistenziale in ogni fase del percorso di cura.

“Questo caso dimostra quanto sia determinante il valore della rete tempo-dipendente e dell’integrazione tra le diverse professionalità”, sottolinea il Direttore Generale dell’ARNAS G. Brotzu, dr. Maurizio Marcias. “Dietro ogni storia ci sono organizzazione, competenze altamente specialistiche e la capacità di lavorare insieme con rapidità ed efficacia. L’ictus è una patologia nella quale il fattore tempo è decisivo: poter contare su un percorso assistenziale strutturato e su professionisti che operano in piena sinergia significa offrire ai pazienti le migliori opportunità di cura e di recupero”.

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