Il comparto Salute e Scienze della Vita conferma, anche nella quarta rilevazione del Reputation Index (www.reputationindex.it) relativa al trimestre maggio-luglio 2026, uno dei profili più stabili dell’intero osservatorio del Gruppo The Skill, che misura la reputazione di manager e organizzazioni attraverso la loro presenza nel racconto mediatico.
A guidare la classifica è ancora Lucia Aleotti, presidente del Gruppo Menarini, con 82,4 punti. Un risultato sostenuto da un posizionamento che continua a coniugare risultati aziendali, competitività europea e politica farmaceutica. Nel trimestre ha rafforzato il proprio profilo intervenendo sul ruolo strategico dell’industria del farmaco per la crescita del Paese, sulla necessità di ridurre la complessità normativa e di creare condizioni favorevoli per trattenere investimenti, ricerca e innovazione in Europa, consolidando una reputazione che va oltre la dimensione strettamente aziendale.
Subito dopo, con 80,9 punti, si trova Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, che consolida la propria rappresentatività con la conferma alla presidenza e con la presenza costante nel dibattito pubblico sui temi dell’export, della ricerca, degli investimenti e della competitività del settore. La sua reputazione continua a distinguersi per la capacità di rappresentare l’intera industria farmaceutica nei confronti delle istituzioni, trasformando le principali questioni del comparto in una narrazione di politica industriale.
Ai vertici anche Diana Bracco, presidente e amministratore delegato del Gruppo Bracco, con 74,1 punti. Il suo profilo reputazionale si consolida all’incrocio tra industria, ricerca, innovazione e responsabilità sociale. Nel corso del trimestre ha rilanciato il tema della competitività delle imprese italiane, dell’importanza di investire sul capitale umano, valorizzando in particolare la formazione dei giovani e la leadership femminile come leve di sviluppo del sistema Paese.
Da menzionare poi Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di MSD Italia, con 72,8 punti. La nomina alla presidenza di Vaccines Europe ha rafforzato la dimensione internazionale del suo profilo, affiancandosi agli incarichi già ricoperti in MSD Italia e Assolombarda. Il trimestre la vede protagonista sui temi della prevenzione, dell’innovazione e della ricerca clinica, con particolare attenzione alla competitività europea e alla sostenibilità dei sistemi sanitari.
Chiude la top five Michele Nicchio, presidente di AIOP Lombardia, con 67,4 punti, la cui crescita reputazionale è sostenuta dal ruolo assunto nel confronto sul futuro del sistema sanitario lombardo e nazionale. Nel trimestre ha portato al centro del dibattito temi come l’integrazione tra sanità pubblica e privata accreditata, il finanziamento del sistema, il rinnovo dei contratti, le liste d’attesa e l’evoluzione del Cup unico, contribuendo ad ampliare il racconto mediatico dell’ospedalità privata oltre il perimetro regionale.
Nel quadro generale della quarta rilevazione del Reputation Index emergono come leader assoluti Carlo Messina (Intesa Sanpaolo), con 93,5 punti, Andrea Orcel (UniCredit), con 91,1 punti, e Claudio Descalzi (Eni), con 90,3 punti, a conferma di un trimestre che premia i manager capaci di associare risultati economici, visione strategica e capacità di incidere sui principali dossier del proprio settore.
Nel comparto Economia e Impresa, oltre a Messina e Orcel, si distinguono Pier Silvio Berlusconi (MFE-MediaForEurope), Carlo Cimbri (Unipol) ed Emanuele Orsini (Confindustria), mentre arretrano Giovanni Malagò, Luigi Lovaglio e Leonardo Maria Del Vecchio. In Industria e Innovazione emerge Lorenzo Mariani, sostenuto dalla nomina alla guida di Leonardo e dai risultati del gruppo. Seguono Matteo Del Fante (Poste Italiane) e Pierroberto Folgiero (Fincantieri), mentre si registra una flessione di John Elkann.
Nel settore Ambiente ed Energia domina Claudio Descalzi, seguito da Flavio Cattaneo (Enel), Paolo Gallo (Italgas) e Gian Luca Artizzu (Sogin), uno dei profili che registra la crescita più significativa dell’intera rilevazione grazie alla centralità assunta nel dibattito sul nucleare. Per Infrastrutture e Trasporti il primo posto spetta a Pietro Salini (Webuild), davanti a Marco Troncone (Aeroporti di Roma) e Gianpiero Strisciuglio (Ferrovie dello Stato), nuovo ingresso dopo la nomina alla guida del gruppo. In netta contrazione, invece, Stefano Antonio Donnarumma, penalizzato dall’uscita anticipata da Ferrovie dello Stato.