Azioni coordinate per garantire cure efficaci e prossime, con particolare attenzione ai più fragili
San Giustino, 31 luglio 2026 – L’Usl Umbria 1 informa i cittadini del Comune di San Giustino che, a seguito della cessazione dell’incarico di medico del ruolo unico di assistenza primaria a ciclo di scelta del dottor Brunero Giovagnini, con decorrenza dal primo agosto 2026, sono state attivate tutte le misure previste dal vigente Acn (Accordo collettivo nazionale) per garantire la continuità dell’assistenza sanitaria e il diritto di libera scelta del medico.
L’Azienda sanitaria continua a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, in costante confronto con i medici dell’Aft (Aggregazione funzionale territoriale) di San Giustino, al fine di individuare e attuare ogni ulteriore misura organizzativa utile a rafforzare l’assistenza territoriale, assicurando la continuità delle cure e riservando particolare attenzione alle persone più fragili e ai cittadini con maggiori bisogni assistenziali.
La situazione del Comune di San Giustino si inserisce in un contesto nazionale caratterizzato dalla crescente difficoltà di reperire medici di medicina generale, fenomeno che interessa numerosi territori del Paese. Già nei mesi precedenti l’Azienda aveva pubblicato le zone carenti relative al territorio comunale, esperito le procedure previste dall’Acn, attivato specifici interpelli e ricercato ogni possibile soluzione organizzativa, senza registrare disponibilità da parte di medici aventi titolo ad assumere l’incarico.
Tutte le iniziative intraprese dal Distretto Alto Tevere sono state condivise con la direzione Aziendale e con il Comitato aziendale della medicina generale, nell’ottica di individuare ogni soluzione utile a garantire il diritto all’assistenza della popolazione.
Accertata l’impossibilità di garantire il riassorbimento dei 1.283 assistiti del medico cessante mediante la sola disponibilità residua dei medici operanti nel Comune di San Giustino, il Distretto ha tempestivamente avviato tutte le iniziative previste dall’Acn, disponendo: la richiesta di incremento dei massimali dei medici del Ruolo Unico di Assistenza Primaria a ciclo di scelta operanti nel Comune; la pubblicazione di un incarico temporaneo nelle more dell’individuazione di un medico avente titolo. Tuttavia, la procedura per il conferimento dell’incarico temporaneo non ha consentito di individuare alcun medico disponibile ad assumere l’incarico nel Comune di San Giustino, confermando una criticità che non riguarda il solo territorio locale ma il più ampio contesto nazionale.
Grazie alle misure organizzative tempestivamente adottate dall’Azienda, una quota significativa degli assistiti ha già provveduto a effettuare una nuova scelta del medico di medicina generale nell’ambito del Comune di San Giustino. Permangono, inoltre, ulteriori disponibilità presso i medici operanti nel medesimo territorio comunale e, per gli assistiti che non hanno ancora effettuato la scelta (ad oggi sono 564), è comunque assicurata la possibilità di individuare un medico sia tra le residue disponibilità dei professionisti operanti nell’Aft di San Giustino, sia presso i medici del limitrofo Comune di Città di Castello, garantendo così la continuità dell’assistenza primaria.
L’Azienda è pienamente consapevole del disagio che una situazione di questo tipo può determinare per i cittadini e ringrazia i professionisti che hanno manifestato disponibilità a collaborare per garantire la continuità dell’assistenza.
L’Usl Umbria 1 continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, mantenendo un costante confronto con la Regione Umbria, il Comune di San Giustino, il Comitato aziendale della Medicina generale e i professionisti del territorio, con l’obiettivo di individuare ogni possibile soluzione, utile a rafforzare l’assistenza di prossimità e garantire ai cittadini di San Giustino un’assistenza primaria continua, efficace e di qualità, con particolare attenzione ai più fragili.