venerdì, 31 Luglio 2026

Bilinguismo: Azienda Sanitaria dell’Alto Adige punta su competenze linguistiche e formazione

Il bilinguismo rimane per l’assessore Messner uno standard di qualità indispensabile. L’Azienda Sanitaria sostiene i propri collaboratori con corsi di lingua e soggiorni linguistici.

BOLZANO (USP). Una buona conoscenza delle lingue è un presupposto fondamentale per un’assistenza sanitaria di alta qualità e vicina al paziente. Per questo motivo, l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige investe da anni in modo mirato nella promozione linguistica dei propri collaboratori e offre numerose opportunità per apprendere la seconda lingua e conseguire i relativi attestati di bilinguismo in modo regolare, sottolinea il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute.

Solo nel 2025, presso l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige sono stati organizzati 73 corsi di lingua, di cui 63 di tedesco e dieci di italiano. Inoltre, sono stati sostenuti finanziariamente 21 soggiorni linguistici in Paesi di lingua tedesca per l’apprendimento del tedesco da parte del personale dell’Azienda Sanitaria. I dipendenti e le dipendenti hanno frequentato i corsi di lingua, i soggiorni linguistici e le offerte di formazione continua in parte anche al di fuori del loro orario di lavoro regolare, investendo così ulteriormente nelle proprie competenze linguistiche.

«Il nostro obiettivo è offrire ai dipendenti le migliori condizioni possibili affinché possano apprendere con successo la seconda lingua. Puntiamo con coerenza sulla formazione, sulla qualità e sull’impegno personale. Una buona conoscenza della seconda lingua rappresenta un elemento fondamentale per un’assistenza sanitaria di alta qualità, sicura e vicina al paziente. La lingua non è solo uno strumento professionale, ma anche un arricchimento personale e un valore aggiunto per ogni singolo individuo», sottolinea l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner.

«Rimane nostra priorità che ogni paziente nel sistema sanitario altoatesino possa comunicare con il personale sanitario curante nella propria lingua madre. Il bilinguismo e il trilinguismo sono e rimangono uno standard di qualità indispensabile del nostro sistema sanitario», sottolinea Messner. Anche le indagini attualmente in corso su attestati di bilinguismo presumibilmente falsificati non hanno modificato questa posizione di principio. «Sosteniamo pienamente il lavoro delle autorità competenti. Ora occorre attendere i risultati delle indagini e solo su questa base, se necessario, adottare ulteriori misure», conclude Messner.

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