Vaccinazione contro il papillomavirus e diagnosi precoce sono fondamentali per prevenire i tumori correlati all’infezione virale. Chi non ha mai aderito allo screening potrà prenotare il test gratuito, mentre sono previsti open day per la vaccinazione alle aventi diritto.
La prevenzione non va in vacanza: in ASL Taranto, anche per tutto il mese di agosto, sarà possibile prendersi cura di sé e fare delle azioni concrete per prevenire i tumori correlati al papilloma virus (HPV).
Le donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni, residenti a Taranto e provincia e che non hanno mai aderito allo screening – perché non hanno mai ricevuto l’invito a casa o che, pur avendolo ricevuto, non si sono recate all’appuntamento fissato – potranno prenotare il test HPV inviando una email con nome, cognome, data di nascita e numero di telefono a info.screening@asl.taranto.it oppure telefonando al numero verde regionale 800-957773.
Lo screening consiste nel prelievo di una piccola quantità di cellule del collo dell’utero, eseguito strofinando sulle pareti una spatolina e un tampone. Il prelievo non è doloroso ma va eseguito in determinate condizioni (tra le altre, almeno tre giorni dopo la fine delle mestruazioni, in assenza di perdite di sangue, almeno due giorni dopo l’ultimo rapporto sessuale) che vengono spiegate alle pazienti dalle operatrici ASL che fissano l’appuntamento in uno dei consultori di Taranto e provincia. Fino a 29 anni viene eseguito, ogni tre anni, il Pap test; mentre dai 30 anni in poi si effettua, ogni cinque anni, l’Hpv. In caso di positività, si viene accompagnate verso esami di approfondimento.
Per quel che riguarda la vaccinazione, invece, le donne nate tra il 1989 e il 2001 e mai vaccinate contro l’HPV potranno recarsi nei centri vaccinali del territorio senza appuntamento nei seguenti giorni e orari: a Taranto, al Dipartimento di Prevenzione agli ex Baraccamenti Cattolica (in via Leonida 2) il martedì e il giovedì dalle 9 alle 12:30 e dalle 15 alle 16:30; a Martina Franca, in via Toniolo 6/R, il mercoledì dalle 11 alle 12; a Grottaglie, in via I Maggio, il martedì dalle 15:30 alle 16:30; a Manduria, in via San Gregorio Magno, il giovedì dalle 10:30 alle 12; a Laterza, in via Puglia 1, il mercoledì dalle 9 alle 11:30; a Ginosa, in via Palatrasio 30, il martedì dalle 11 alle 12; a Massafra, in viale Magna Grecia 173, il venerdì dalle 11:30 alle 12:30. I professionisti della salute saranno anche a disposizione per fornire informazioni e chiarire dubbi e perplessità.
Partecipare allo screening e proteggersi attraverso la vaccinazione sono due azioni fondamentali poiché il virus HPV è causa dell’infezione virale sessualmente trasmessa più diffusa a livello mondiale; in Italia, secondo i dati diffusi lo scorso marzo dall’Istituto Superiore di Sanità, si registrano ogni anno oltre settemila nuovi casi di tumori correlati al virus HPV e più di tremila decessi. Oltre al tumore della cervice uterina, che da solo registra più di 2.400 nuovi casi e oltre mille morti annue, l’infezione da HPV è responsabile di una quota rilevante di tumori dell’ano, dell’orofaringe, del pene, della vulva e della vagina. Si tratta di patologie che colpiscono donne e uomini e che, in larga parte, possono essere prevenute partecipando alle attività di screening, per la diagnosi precoce, e attraverso la vaccinazione.
In Italia la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente alle ragazze e ai ragazzi nel corso del dodicesimo anno di età. Sempre secondo l’ISS, diversi studi hanno evidenziato i primi risultati positivi della vaccinazione anche sui tumori: in particolare, una revisione su 225 ricerche ha dimostrato che il vaccino riduce i tumori cervicali dell’80% nelle persone vaccinate entro i 16 anni, riduce l’incidenza delle lesioni precancerose e non è associato a effetti collaterali a lungo termine o infertilità.
Per diffondere queste opportunità presso la popolazione, ASL Taranto ha avviato una campagna informativa sui social e affissioni nei propri spazi su tutto il territorio provinciale, oltre ad avvalersi della proficua collaborazione dei medici di medicina generale, per la sensibilizzazione delle proprie pazienti, delle amministrazioni comunali e delle farmacie, per la promozione delle attività.