Più accessibilità, più cure intermedie, più continuità assistenziale, più prossimità: l’ampliamento dell’OsCo e il riammodernamento dell’Accoglienza della Casa della Comunità rafforzano la rete territoriale dell’Azienda USL di Imola.
Castel San Pietro Terme, 22 luglio 2026 – Sono stati presentati questa mattina gli interventi PNRR realizzati alla Casa della Comunità e all’Ospedale di Comunità di Castel San Pietro Terme, all’interno del presidio di viale Oriani 1: il miglioramento dell’area di accoglienza nell’atrio storico e la nuova area di degenza del 4° piano che amplia l’Ospedale di Comunità (OsCo), con ulteriori 15 posti letto dedicati alle cure intermedie.
La visita ha preso avvio proprio dall’atrio storico della struttura, area già oggetto di un primo intervento PNRR finalizzato al miglioramento dell’Area Accoglienza. Questo intervento, del valore complessivo di 100.000 euro, interamente finanziato con fondi PNRR, ha riguardato una superficie di 154 metri quadrati. I lavori sono iniziati il 6 luglio 2023 e si sono conclusi il 21 settembre 2023.
L’area oggetto dei lavori si trova in corrispondenza dell’ingresso storico da viale Oriani, in adiacenza al parcheggio pubblico e in prossimità del centro storico: un accesso particolarmente riconoscibile e utilizzato dalle persone che si rivolgono alla struttura. L’intervento ha avuto l’obiettivo di migliorare la fruizione dei locali, sia dal punto di vista architettonico sia dal punto di vista impiantistico e antincendio, attraverso la compartimentazione dell’area e il miglioramento dell’accesso al piano rialzato, con il superamento della barriera architettonica presente.
I lavori hanno consentito di rafforzare una funzione chiave della Casa della Comunità: l’accoglienza, intesa non solo come punto informativo, ma come primo luogo di orientamento ai servizi sanitari e sociosanitari e di presa in carico dei bisogni della persona. Sono stati realizzati interventi di manutenzione straordinaria di tipo conservativo, con particolare attenzione alla valorizzazione dell’ingresso storico, al miglioramento dell’accessibilità, alla sicurezza dei luoghi e alla qualità degli spazi destinati all’orientamento delle persone che accedono alla struttura.
Al quarto piano della struttura, è stata realizzata la nuova area di degenza dell’Ospedale di Comunità, intervento, finanziato nell’ambito del PNRR – Missione 6 Salute, che consente di rafforzare la rete delle cure intermedie dell’Azienda USL di Imola, aumentando la disponibilità dei posti letto dell’Ospedale di Comunità: dagli attuali 21 posti letto a 36 posti letto complessivi, grazie alla realizzazione del nuovo modulo da 15 posti letto.
La nuova area è destinata ad accogliere persone, prevalentemente con patologie croniche o in condizioni di fragilità clinico-assistenziale, che non necessitano di ricovero ospedaliero per acuti ma non possono essere adeguatamente assistite al domicilio. L’obiettivo è garantire una risposta tempestiva e appropriata, prevenire ricoveri ospedalieri non necessari, supportare le dimissioni dall’ospedale nei tempi più adeguati e favorire il recupero dell’autonomia, mantenendo la persona il più possibile vicina al proprio contesto di vita.
Il modello organizzativo prevede una gestione infermieristica, con la presenza integrata di diverse competenze professionali: medici specialisti, personale infermieristico, fisioterapisti e fisioterapiste, assistenti sociali e altre figure coinvolte nei percorsi individuali di cura. Un’équipe multiprofessionale che lavora per sostenere il recupero dell’autonomia, accompagnare le dimissioni dall’ospedale e garantire la presa in carico più appropriata, nel luogo più vicino possibile alla vita quotidiana della persona assistita.
L’intervento inaugurato riguarda una superficie di 1.725 metri quadrati e comprende l’adeguamento e l’ammodernamento degli spazi di degenza, il rifacimento delle finiture, dei servizi igienici e degli impianti elettrici, idrico-sanitari e di ventilazione. Sono stati inoltre realizzati interventi di adeguamento antincendio, tra cui l’installazione di un montaletti antincendio e la creazione di una nuova via di esodo.
Il quadro finanziario dell’intervento ammonta a 2.066.213,21 euro, di cui 2.033.713,21 euro da fondi PNRR e 47.500 euro da fondi regionali. I lavori sono iniziati il 3 luglio 2024 e si sono conclusi il 24 dicembre 2025.
Nel loro insieme, i due interventi rafforzano il ruolo della struttura di viale Oriani come luogo di accesso, orientamento, cura e continuità assistenziale. Da un lato, l’accoglienza della Casa della Comunità migliora la possibilità per cittadine e cittadini di orientarsi nella rete dei servizi; dall’altro, il nuovo modulo dell’Ospedale di Comunità consolida la risposta territoriale per le persone che necessitano di assistenza in una fase intermedia tra ospedale e domicilio.
L’inaugurazione si inserisce nel percorso di sviluppo della sanità territoriale e della rete di prossimità, in coerenza con gli obiettivi del PNRR e con la programmazione regionale, rafforzando il ruolo della Casa della Comunità e dell’Ospedale di Comunità come luoghi di cura, integrazione professionale e continuità assistenziale per la popolazione del territorio circondariale.
La direttrice generale Agostina Aimola ha sottolineato come l’inaugurazione di questo nuovo modulo dell’Ospedale di Comunità di Castel San Pietro Terme rappresenti un passaggio importante nel rafforzamento della sanità territoriale dell’Azienda USL di Imola.
“Con questa inaugurazione l’Azienda USL di Imola porta a compimento i progetti finanziati dal PNRR. Un risultato importante, per il quale desidero ringraziare tutte le professioniste e tutti i professionisti che, con il loro impegno, hanno saputo cogliere pienamente questa opportunità – ha sottolineato la direttrice generale Aimola –. Investire sull’Ospedale di Comunità non significa soltanto realizzare nuovi spazi o aumentare i posti letto, ma investire concretamente in un modello di cura sempre più necessario: quello delle cure intermedie, capaci di accompagnare le persone nel passaggio tra l’ospedale e il domicilio, quando la fase acuta della malattia è superata, ma permane un bisogno assistenziale, infermieristico, riabilitativo o sociale che richiede un contesto protetto.
L’Ospedale di Comunità svolge proprio questa funzione: prendersi cura di persone fragili, con patologie croniche o in fase di riacutizzazione, oppure già stabilizzate dopo un ricovero ospedaliero, ma non ancora nelle condizioni di rientrare a casa in sicurezza. È una risposta appropriata e vicina ai bisogni reali delle persone e delle famiglie, che garantisce continuità delle cure e contribuisce a evitare permanenze improprie in ospedale o nuovi ricoveri non necessari».
“L’inaugurazione di oggi segna un passaggio importante per Castel San Pietro Terme e per tutto il territorio circondariale – spiega Francesca Marchetti, sindaca di Castel San Pietro Terme – Non inauguriamo soltanto nuovi spazi o nuovi posti letto: rafforziamo una visione della sanità pubblica. Una visione che rinnova il modo di curare: mette al centro la persona, costruisce continuità tra ospedale e territorio e fa della prossimità la chiave per rispondere ai bisogni di salute.
In una società che cambia, segnata dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento delle fragilità e delle cronicità, la sfida non è soltanto curare meglio, ma prendersi cura meglio. Per questo l’Ospedale di Comunità (OsCo) e la Casa della Comunità rappresentano un investimento strategico: rafforzano una rete di servizi capace di accompagnare le persone e le loro famiglie lungo tutto il percorso di cura, offrendo risposte sempre più vicine, integrate e appropriate.
Come Amministrazione comunale siamo orgogliosi che Castel San Pietro Terme contribuisca a questo modello di sanità territoriale, frutto della collaborazione tra Regione Emilia-Romagna, Azienda USL di Imola, istituzioni locali e tutta la comunità dei professionisti. Perché il diritto alla salute diventa davvero concreto quando i servizi sono più vicini alle persone e una comunità sceglie di non lasciare indietro nessuno.”
“Come Nuovo Circondario Imolese, accogliamo con grande orgoglio questo traguardo istituzionale e sanitario – dichiara Marco Panieri, presidente del Nuovo Circondario Imolese – L’inaugurazione dell’ampliamento dell’Ospedale di Comunità e della rinnovata Area Accoglienza della Casa della Comunità a Castel San Pietro Terme non rappresenta solo un arricchimento per la città che li ospita, ma un potenziamento strutturale cruciale per l’intera rete sociosanitaria del nostro territorio circondariale. Questo intervento dimostra la straordinaria capacità del nostro ecosistema istituzionale di tradurre in realtà, con puntualità e concretezza, le preziose risorse del PNRR. Passare da 21 a 36 posti letto per le cure intermedie significa dare una risposta diretta e tangibile alle sfide demografiche attuali, caratterizzate dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento delle fragilità e delle patologie croniche.
La sanità che stiamo costruendo si basa sulla prossimità e sulla presa in carico globale della persona, garantendo quella continuità assistenziale tra la fase acuta in ospedale e il rientro a domicilio. È una rete di protezione essenziale per non lasciare sole le famiglie e per favorire il recupero dell’autonomia dei pazienti nei loro luoghi di vita. Desidero ringraziare la Regione Emilia-Romagna, il Presidente De Pascale, l’Azienda USL di Imola, la DG Agostina Aimola e la Sindaca Francesca Marchetti e tutti i professionisti sanitari per il formidabile lavoro di squadra.”
“Oggi tocchiamo con mano – ha concluso il presidente della Regione, Michele de Pascale- il risultato di questi importanti interventi, che grazie alle risorse Pnrr hanno permesso di riqualificare gli spazi di accoglienza della Casa della Comunità e di realizzare una nuova area di degenza nell’Ospedale di Comunità, con ben 15 posti letto in più. Ma tocchiamo con mano soprattutto un modello di assistenza veramente innovativo, più accessibile, più vicino alle esigenze e ai luoghi di vita delle persone, capace di offrire una risposta integrata ai bisogni sociosanitari della popolazione e di rafforzare la continuità tra ospedale e territorio, di cui c’è tanto bisogno. Grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che questa Regione, con la collaborazione di Aziende sanitarie, Enti locali e associazioni, sta utilizzando appieno e nei tempi previsti, la sanità pubblica dell’Emilia-Romagna continua a rinnovarsi e a migliorarsi, puntando su sanità territoriale e rete di prossimità per garantire a tutti, indipendentemente dal luogo di residenza, servizi di prevenzione, cura e assistenza sempre più accessibili, vicini e integrati”.
Il nuovo modulo da 15 posti letto contribuirà quindi anche ad alleggerire l’ospedale per acuti, rendendo più fluido il percorso di dimissione e consentendo a ciascuna persona di essere assistita nel luogo più adeguato alla propria condizione clinica e assistenziale. Questo è uno degli obiettivi centrali della riorganizzazione della sanità territoriale: costruire una rete capace di integrare ospedale, territorio, professioniste, professionisti, servizi sociali e comunità, senza lasciare sole le persone nei passaggi più delicati del percorso di cura.
L’intervento realizzato a Castel San Pietro Terme, anche grazie alle risorse del PNRR, conferma la volontà dell’Azienda USL di Imola di investire in prossimità, continuità assistenziale e integrazione multiprofessionale. È un tassello importante per rendere il nostro sistema sanitario più vicino, più appropriato e più sostenibile, continuando a garantire risposte pubbliche e universalistiche ai bisogni di salute della popolazione”.
BOX – L’OsCo in numeri (dati 2024 e 2025)
Negli ultimi due anni di attività con il solo modulo da 21 posti letto attivo, l’OsCO ha registrato:
Anno 2024: 291 ingressi — 6.979 giornate di degenza — 24 giorni di degenza media — 98,3% tasso medio di occupazione — 96,22% accessi da ospedale — 3,78% accessi da domicilio
Anno 2025: 266 ingressi — 6.768 giornate di degenza — 25,4 giorni di degenza media — 97,9% tasso medio di occupazione — 96,99% accessi da ospedale — 3,01% accessi da domicilio