martedì, 21 Luglio 2026

Commissione parlamentare su femminicidio ha ascoltato Vittoria Doretti (Toscana sud est): audita su Codice Rosa e strategia DE&I dell’Asl

Illustrato il percorso che ha portato l’Azienda a trasformare un modello nato a Grosseto in un riferimento nazionale e internazionale per il contrasto alla violenza e la valorizzazione delle differenze

Questa mattina la responsabile della Rete regionale Codice Rosa e DE&I Manager della Asl Toscana sud est, Vittoria Doretti, è stata ascoltata in audizione dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere, a Roma. Un’occasione per portare all’attenzione del Parlamento l’esperienza maturata dalla Asl Toscana sud est, che dal progetto sperimentale del Codice Rosa, nato nel 2009 all’allora Asl 9 di Grosseto, ha costruito negli anni un modello organizzativo e culturale riconosciuto a livello nazionale e internazionale.

Doretti, componente del Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio sul fenomeno della violenza nei confronti delle donne e sulla violenza domestica e tra le curatrici del Libro bianco per la formazione sulla violenza contro le donne, pubblicato nel 2024 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, ha illustrato il percorso evolutivo che ha portato dal Codice Rosa all’adozione della Strategia Diversity, Equity and Inclusion (DE&I), introdotta dalla Asl Toscana sud est nel 2024.

Nel corso dell’audizione è stato evidenziato come l’esperienza del Codice Rosa abbia rappresentato il punto di partenza di una più ampia crescita culturale dell’Azienda, che negli anni ha rafforzato la cooperazione con istituzioni nazionali e internazionali, sottoscrivendo accordi per diffondere il modello della rete del Codice Rosa e della DE&I e promuovere percorsi formativi dedicati anche ai temi emergenti della violenza economica, della cyberviolenza e dei crimini d’odio.

È stato inoltre illustrato il percorso che ha portato l’Azienda a individuare nel 2024 la figura della DE&I Manager e a definire una strategia orientata alla valorizzazione delle differenze individuali – genere, età, etnia, orientamento sessuale, disabilità e background – come elemento di crescita organizzativa e di miglioramento dei servizi, con l’obiettivo di promuovere un ambiente di lavoro inclusivo, sicuro e capace di generare un impatto positivo sulla comunità.

Nel corso dell’audizione è stato sottolineato anche il ruolo strategico della formazione del management sanitario, indicata dal Libro bianco come leva fondamentale per il cambiamento culturale. La Asl Toscana sud est ha sviluppato negli anni un’offerta formativa avanzata dedicata alla leadership, alla gestione del cambiamento e all’innovazione organizzativa, realizzata con il costante supporto della Regione Toscana e dei vertici del sistema sanitario regionale.

Infine, sono stati ripercorsi i principali traguardi raggiunti dall’Azienda: l’adozione del primo Gender Equality Plan nel 2023, il conseguimento della Certificazione della Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022) nel 2024, la firma dell’Accordo quadro di collaborazione scientifica con l’Università di Siena e, nel 2026, l’accreditamento sulla Piattaforma unica delle destinazioni dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati, che consentirà alla Asl Toscana sud est, prima azienda sanitaria italiana, di utilizzare beni confiscati alla criminalità organizzata per realizzare punti di sostegno dedicati alle persone che intraprendono un percorso di uscita dalla violenza, in collaborazione con Comuni, Procure della Repubblica, Centri antiviolenza e gli altri soggetti della rete territoriale.

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