Nogara (VR), 20 luglio 2026 – Da memoria a futuro: Nogara inaugura la nuova Casa e Ospedale di Comunità.
Il legame profondo tra Nogara e la sanità vive oggi una pagina storica. Alla presenza del Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, la comunità celebra la rinascita di quello che un tempo fu l’Ospedale “Francesco Stellini”, istituto di cura la cui storia risale ai primi anni del 1900 e che ha visto cambiare le sue destinazioni nel tempo fino a diventare un moderno polo sanitario polifunzionale per il territorio.
L’ex “Stellini” ospita oggi la Casa e l’Ospedale di Comunità di Nogara, un modello avanzato di assistenza integrata che ridefinisce l’accesso alla salute nel territorio dell’ULSS 9 Scaligera. Dalle cure primarie alla specialistica, fino al punto prelievi e all’integrazione con i Servizi sociali. La presenza inoltre dell’Ospedale di Comunità, che svolge una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero, garantisce una presa in carico globale e personalizzata per i cittadini di 6 Comuni (Nogara, Gazzo Veronese, Sorgà, Salizzole, Concamarise, Sanguinetto), quasi 26 mila persone che troveranno in queste strutture il primo punto di riferimento sanitario.
“Il futuro del nostro sistema sanitario – ha sottolineato il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani – passa attraverso strutture capaci di essere vicine ai cittadini, di intercettare i bisogni prima che diventino emergenze e di accompagnare le persone lungo tutto il percorso di cura. Di fronte a sfide come l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie croniche, stiamo rafforzando la rete territoriale con strutture moderne, integrate e accessibili, che lavorino in sinergia con gli ospedali e con i servizi sociali. Nogara dimostra come sia possibile coniugare la valorizzazione della storia di un luogo con una visione innovativa della sanità. Il mio ringraziamento va a tutti i professionisti, agli operatori sanitari e sociosanitari che ogni giorno, con competenza, dedizione e spirito di servizio, saranno l’anima della Casa e dell’Ospedale di comunità di Nogara. Sono loro il vero motore della sanità territoriale: senza il loro impegno, nessuna riforma potrebbe tradursi in una risposta concreta ai bisogni dei cittadini”.
“Nelle scorse settimane, entro la data del 30 giugno stabilita dal PNRR, tutte le 20 Case di Comunità presenti nel territorio ULSS 9 sono state attivate e nei prossimi mesi vedranno potenziati i servizi attraverso un processo dinamico – dichiara il Direttore Generale dell’ULSS 9 Scaligera, Pietro Girardi –. Questa inaugurazione alla presenza del Presidente Stefani ci rende orgogliosi e conferma la priorità dei temi legati alla sanità. Siamo tutti consapevoli che quella a cui stiamo assistendo è una riforma epocale, che richiederà tempo, costanza e determinazione per raggiungere gli obiettivi prefissati, un percorso che tutte le Istituzioni del territorio, di ogni livello, devono assolutamente fare insieme. In giornate come questa il pensiero e il ringraziamento non può che andare a tutti i colleghi per lo sforzo profuso in questi anni di lavori e a quelli che da oggi in avanti lo concretizzeranno a vantaggio di tutta la comunità”.
“Oggi non inauguriamo semplicemente delle strutture, ma firmiamo un vero e proprio patto di cura con i nostri cittadini nogaresi – afferma il Sindaco di Nogara e presidente della Conferenza dei Sindaci dell’ULSS 9, Flavio Massimo Pasini –. Questa giornata segna una svolta per la nostra comunità, perché grazie a un investimento assai rilevante, per il quale ringrazio la Regione, restituiamo a questo territorio un punto di riferimento per una presa in carico completa della persona e per la continuità assistenziale. Ringrazio il Presidente Stefani: la sua presenza qui è segno di attenzione verso i territori e i Comuni e, soprattutto, nei confronti delle persone anziane, fragili o comunque bisognose di un servizio sanitario locale e di prossimità che si migliora progressivamente”.
I servizi presenti nella Casa della Comunità
La struttura è dotata del Punto Unico di Accesso (PUA), nuovo riferimento per gli utenti che necessitano di informazioni, orientamento e accompagnamento all’accesso ai servizi e di presa in carico unitaria della persona non autosufficiente. Nel caso di utenti a elevata complessità o con necessità di integrazione socio sanitaria, i cui bisogni richiedano una valutazione multidimensionale, gli operatori del PUA segnalano il caso al servizio competente affinché possano essere presi in carico ed essere soddisfatti nel minor tempo possibile ricevendo risposte appropriate.
La Casa di Comunità è anche la sede dell’Infermiere di famiglia o di Comunità (team SIFoC), figura professionale impegnata nella gestione integrata della cronicità, per l’attuazione della medicina di iniziativa attraverso la presa in carico proattiva della cronicità semplice e per la promozione della salute nella comunità attraverso la prevenzione di malattie importanti come il diabete e l’ipertensione. Come previsto dai requisiti ministeriali, all’interno della Casa di Comunità è presente un’attività di Punto Prelievi che consente agli utenti, in particolare quelli in carico al SIFoC, di effettuare esami del sangue e altri prelievi in un ambiente dedicato e confortevole che agevola il monitoraggio delle condizioni di salute, contribuendo ad assistenza sanitaria di prossimità.
È operativa inoltre la Medicina di Gruppo Integrata di Nogara, composta da 8 Medici di Medicina Generale che garantiscono assistenza medica ai loro assistiti (circa il 46% della popolazione di riferimento della CdC); il Servizio Medico Distrettuale per i pazienti temporaneamente senza MMG; il singolo Medico di Medicina Generale con attività ambulatoriale per i propri assistiti.
Nei giorni festivi, prefestivi e nelle ore notturne è presente il Servizio di continuità assistenziale, con ambulatori e stanze per la ricezione delle segnalazioni da parte del Numero Unico Europeo 116117.
Nella Casa di Comunità sono inoltre attivi i Servizi di Cure Primarie con l’Assistenza Domiciliare e l’attività specialistica con gli ambulatori del Centro Diabetico, di Oculistica, di Otorinolaringoiatria, di posizionamento Holter, diagnostico con Spirometro ed ECG, odontoiatrico. Presenti i servizi di screening per il tumore della cervice uterina, screening Cardio 50, servizio vaccinale, servizio di Radiologia, Consultorio Familiare.
In funzione inoltre il sistema di prenotazione collegato al CUP Aziendale e lo Sportello Amministrativo Territoriale, come previsto dal Decreto Ministeriale 77/2022.
Ospedale di Comunità
È dotato di 20 posti letto per pazienti fragili e/o cronici, provenienti dal domicilio, per la presenza di riacutizzazione di condizione clinica preesistente, insorgenza di un quadro in cui il ricovero in ospedale risulti inappropriato; pazienti affetti da multimorbilità, provenienti da struttura ospedaliera, dimissibili per conclusione del percorso diagnostico terapeutico ospedaliero, ma con condizioni richiedenti assistenza infermieristica continuativa; pazienti che necessitano di assistenza nella somministrazione di farmaci o nella gestione di presidi e dispositivi, educazione ed addestramento del paziente e del caregiver prima del ritorno al domicilio. Sono presenti 12 camere di degenza di cui 6 con doppio posto letto e 6 singole, cucina, sala da pranzo, soggiorno, palestra, studio coordinatore, ambulatorio medico, sala d’attesa, bagno assistito, locali tecnici, depositi e bagni utenti.
L’OdC è operativo 7 giorni su 7 e l’assistenza è garantita dal personale infermieristico, dal personale OSS e da 1 medico, con funzione di responsabile clinico dell’unità di offerta. In orario notturno e nei giorni prefestivi e festivi, è garantita l’assistenza mediante il Servizio di Continuità Assistenziale presente all’interno della struttura stessa. L’assistenza riabilitativa viene garantita da personale afferente alla U.O. Riabilitazione in collegamento funzionale con l’Ospedale di Comunità. Il personale fisioterapico viene attivato nel caso di pazienti idonei a riabilitazione e su richiesta del medico di reparto.
Interventi realizzati
I lavori per la realizzazione dell’Ospedale di Comunità e della Casa della Comunità hanno avuto un costo complessivo di circa 5 milioni 700 mila euro finanziati con fondi PNRR, fondi Ministeriali e fondi Regionali, di cui 5.227.000 euro riferiti all’Ospedale di Comunità e 450.000 euro per la Casa della Comunità.
Il corpo di fabbrica è costituito da piano interrato, piano rialzato, piano primo e piano secondo, per un totale di circa 4.500 mq di cui 1.500 mq di Ospedale di Comunità e 3.000 mq di Casa della Comunità.
I lavori hanno riguardato l’efficientamento energetico dell’involucro edilizio dell’ala ovest mediante la realizzazione di cappotto esterno, isolamento in copertura e la sostituzione dei serramenti esterni.
La Casa della Comunità ha previsto il rifacimento completo del punto prelievi e ADI mediante la realizzazione di nuove partizioni interne, pavimenti, impianti idrico-sanitario, trattamento aria, climatizzazione ed elettrico con corpi illuminanti a LED. È stata inoltre realizzata una nuova sala d’attesa a servizio del CUP ed è effettuata la tinteggiatura completa del piano rialzato e la realizzazione delle opere antincendio.
Per l’Ospedale, sono stati completamente rifatti gli impianti idrico-sanitario, trattamento aria e climatizzazione, elettrico con corpi illuminanti a LED e gas medicali, partizioni interne, tinteggiature, controsoffitti e pavimenti. Sono inoltre state realizzate tutte le opere antincendio sia di tipo edile che di tipo impiantistico.
L’Azienda ULSS 9 Scaligera ha inoltre realizzato, con fondi propri, gli spogliatoi al piano interrato a servizio sia della Casa che dell’Ospedale di Comunità.
Cenni storici
L’ex ospedale “Francesco Stellini” di Nogara (storico nosocomio della Bassa Veronese) ha origine nel primo Novecento come istituto di ricovero e cura. Fu intitolato al benefattore del paese che destinò parte del suo patrimonio alla costruzione e al mantenimento di un ospedale per la comunità.
Nel 2016, a seguito della riorganizzazione della sanità veronese, la struttura è stata scelta per ospitare la prima REMS (Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza) della Regione Veneto, dedicata alla salute mentale. Nel 2020 hanno preso avvio importanti lavori di riqualificazione energetica e sismica per rinascere come cittadella della salute.
Alla cerimonia di inaugurazione, aperta a tutta la cittadinanza, hanno partecipato numerosi rappresentanti delle istituzioni del territorio.