Lecce, 20 luglio 2026 – In merito alle notizie circolate nelle ultime ore sul futuro del Punto nascita dell’Ospedale di Galatina, ASL Lecce precisa che al momento non è stata assunta alcuna decisione di chiusura del Reparto. L’attività prosegue regolarmente e non è stato impartito alcun ordine di sospensione o trasferimento delle pazienti verso altre strutture aziendali.
Dal mese di giugno la Direzione Strategica monitora in modo continuo i volumi di attività, la dotazione di personale medico e i requisiti di sicurezza dei Punti nascita aziendali (Vito Fazzi, Galatina, Gallipoli e Scorrano), con particolare attenzione alle note carenze di organico di medici nelle Unità operative di Ginecologia di Galatina e Gallipoli. Proprio per far fronte a questa criticità, sono stati attivati bandi di reclutamento e contratti a tempo determinato, nonché il coinvolgimento di medici in quiescenza, con l’obiettivo di rafforzare gli organici e garantire la copertura dei turni, in particolare notturni.
Nelle scorse settimane il direttore del Dipartimento materno-infantile, i direttori delle Unità operative di Ginecologia e le Direzioni mediche di Presidio hanno rappresentato più volte le difficoltà nel mantenere un assetto pienamente sostenibile su quattro Punti nascita a gestione diretta, in un quadro nazionale e regionale di carenza di specialisti e di continua denatalità.
La situazione è quindi attenzionata e sotto costante osservazione, ma al momento non vi è alcun provvedimento di chiusura, bensì un costante monitoraggio legato alla carenza di personale medico.
La ASL Lecce intende rassicurare pazienti e familiari: non è stata impartita alcuna disposizione al personale dei reparti affinché inviti le gestanti a rivolgersi ad altre strutture. Eventuali segnalazioni in tal senso saranno verificate con la massima attenzione, nel rispetto dei principi di trasparenza e correttezza istituzionale.
La Direzione Strategica ribadisce la propria piena disponibilità a un confronto leale e collaborativo con tutti i portatori di interesse – istituzioni locali, professionisti, cittadini – e conferma che ogni scelta organizzativa sarà assunta privilegiando sempre la sicurezza delle cure e la tutela delle condizioni di lavoro del personale ospedaliero.