martedì, 21 Luglio 2026

Bolzano. Ass. Messner: “Ospedali interconnessi e meno tempi d’attesa per la sanità altoatesina”

Per un’assistenza sanitaria al passo coi tempi, secondo l’assessore Messner occorre puntare sulla creazione di una rete ospedaliera integrata e su investimenti mirati nel personale e nella formazione.

BOLZANO, 20 luglio 2026 – Al fine di rafforzare a lungo termine il sistema sanitario in Alto Adige, secondo Hubert Messner, assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute, sono fondamentali una maggiore interconnessione degli ospedali e investimenti in risorse umane, formazione e infrastrutture. Ciò sta già dando i primi risultati in termini di tempi di attesa, ha sottolineato Messner durante la conferenza di metà mandato tenutasi il 20 luglio a Castel Firmiano.

Nonostante le richieste di prenotazione per le prestazioni sanitarie aumentino ogni anno di circa il dieci per cento, la sanità altoatesina registra un netto miglioramento nel rispetto dei tempi di attesa: ad esempio per le prestazioni prioritarie, la quota di servizi erogati è salita dal 78 per cento del 2024 all’84 per cento del 2025. Attualmente l’indice di copertura si attesta addirittura all’85 per cento (dati di giugno 2026), ha affermato Messner. Anche per le prestazioni differibili si è registrato un miglioramento, passando dal 74 per cento del 2024 all’83 per cento del 2025, mentre le prestazioni programmate sono salite dall’83 per cento all’89 per cento. Per quanto riguarda la raggiungibilità telefonica del Centro Unico di Prenotazione, il tempo medio di attesa per parlare con un operatore è sceso a circa 50 secondi, quindi al di sotto del valore obiettivo di un minuto. Questo risultato è stato raggiunto grazie allo straordinario impegno del personale, ha voluto sottolineare Messner. Anche il monitoraggio sistematico dei dati, l’azione di apposite task force e un’accurata stima predittiva del fabbisogno di prestazioni hanno contribuito a una migliore gestione del sistema, ha precisato Messner. Ora si tratta di continuare a lavorare in questa direzione.

“Un’unica struttura ospedaliera articolata su sette sedi operative forti” è questa la filosofia dell’assessore Messner per l’assistenza ospedaliera del futuro. I singoli nosocomi non dovranno più operare a compartimenti stagni ma come parte di un sistema interconnesso. In questo modo ci sarà un coordinamento più stretto tra i reparti specialistici, una migliore programmazione delle prestazioni e un uso ottimale delle risorse. “Attraverso una gestione centralizzata dei posti letto e una pianificazione congiunta delle sale operatorie, intendiamo sfruttare al meglio le capacità disponibili e fornire cure più rapide ai pazienti”, ha spiegato Messner. Il piano prevede anche il potenziamento dei canali di contatto diretto tra i medici di famiglia e i reparti specialistici, in modo da semplificare i processi ed evitare spostamenti inutili, ha affermato l’assessore. Un passo in avanti che andrà a beneficio anche della qualità e dell’appropriatezza delle prestazioni erogate.

“Nessun sistema sanitario può funzionare senza il lavoro e la motivazione del proprio personale”, ha sottolineato Messner, ringraziando tutti coloro che ogni giorno si impegnano per la salute della comunità altoatesina. L’assessore provinciale ha quindi ricordato gli importanti investimenti effettuati per migliorare le condizioni di lavoro e la formazione, introducendo nuovi contratti collettivi, la settimana lavorativa di 36 ore per il personale infermieristico, strategie di reclutamento più moderne, il potenziamento del polo di formazione medica a Bolzano, l’erogazione di borse di studio, l’attivazione di tirocini e l’avvio di collaborazioni internazionali. Attualmente, circa 270 medici specializzandi stanno seguendo un percorso di formazione presso l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige.

“Il bilancio complessivo mostra un trend positivo, sebbene i grandi cambiamenti richiedano tempo”, ha concluso Messner. La priorità resta far evolvere con coerenza l’assistenza sanitaria, mantenendo comunque sempre al centro le persone: sia i pazienti e le pazienti che ricevono le cure, sia coloro che lavorano giorno dopo giorno nel settore sanitario.

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