martedì, 21 Luglio 2026

AST Ancona, firmato protocollo d’intesa per attività di volontariato nella salute mentale

Ancona, 20 luglio 2026 – È stato firmato il protocollo per lo svolgimento di attività di volontariato presso la struttura residenziale «Casa Rossa» e il Centro di Salute Mentale di Ancona per una serie di attività socio-riabilitative, espressive, ricreative e di socializzazione orientate a promuovere benessere, inclusione sociale e recovery (Determina del Direttore Generale AST Ancona n. 435 del 20 luglio 2026).

«Non è mia consuetudine commentare e fare delle valutazioni sull’operato dei miei professionisti perché nel ruolo di Direttore Generale il mio compito è quello di gestire al meglio le tante professionalità che si occupano di specifiche patologie – afferma il Direttore Generale della AST Ancona Giovanni Stroppa – soprattutto in un ambito delicato e complesso, come la salute mentale, sono richieste specifiche competenze. In questa circostanza, però, voglio fare un plauso ai miei professionisti ed alle famiglie che hanno raggiunto questo risultato.

Il protocollo che abbiamo firmato, che molti considerano un «unicum» a livello nazionale, è la dimostrazione che si può operare insieme anche senza grossi investimenti e risorse ma creando delle buone sinergie tra istituzioni, associazioni di volontariato, famiglie e pazienti che possono portare a risultati a volte inimmaginabili.

Mai come in questo periodo abbiamo creato sinergie positive tra professionisti della AST Ancona, famiglie, associazioni di volontariato oltre che Comune di Ancona e Università Politecnica delle Marche, Facoltà di Agraria, con i quali stiamo creando delle splendide collaborazioni per migliorare sempre di più la qualità dei servizi offerti.

Anche non essendo esperto del settore, sono sempre stato convinto che al centro della malattia mentale non debba esserci solamente il paziente, ma l’intera famiglia, e questo progetto va proprio in questa direzione, per cui metterò ogni mia risorsa a disposizione di questa progettualità per raggiungere tale obiettivo.

Ringrazio – conclude il Direttore Generale – tutte quelle persone che si adoperano affinché la propria professione non sia solo un lavoro ma un muro da abbattere ogni giorno per percorrere nuove strade e mettere la propria passione al servizio di chi soffre ridandogli la forza di credere in se stesso».

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