martedì, 21 Luglio 2026

Aosta. Ad agosto due medici di famiglia cessano attività: Ausl mette in campo tutte le azioni possibili

Aosta, 20 luglio 2026 – L’Azienda USL affronta la carenza di medici di famiglia con tutte le azioni previste. In attesa che nuovi professionisti prendano servizio, per i cittadini temporaneamente senza medico di famiglia sono attivi gli ambulatori ad accesso diretto nelle Case della Comunità.

L’Azienda USL della Valle d’Aosta informa che, nel corso dei primi giorni di agosto, due medici di medicina generale dell’ambito territoriale di Aosta cesseranno la propria attività (per pensionamento e per trasferimento in altra regione ai fini di ricongiungimento familiare). Le cessazioni decorreranno rispettivamente dal 1° e dal 3 agosto e interesseranno complessivamente oltre 3.000 assistiti che stanno ricevendo le lettere di avviso.

Alla luce della carenza di medici di famiglia che coinvolge tutto il Paese, per fronteggiare la situazione l’Azienda ha attivato tutte le procedure previste dalla normativa e ha intrapreso ogni possibile iniziativa per limitare i disagi.

Come previsto dall’Accordo Collettivo Nazionale della Medicina Generale, ogni anno vengono individuate e pubblicate le cosiddette “zone carenti”, ossia gli ambiti territoriali nei quali il rapporto ottimale tra popolazione e medici di medicina generale scende al di sotto dei livelli previsti. L’ambito di Aosta risultava già inserito tra le zone carenti nella pubblicazione del 1° marzo 2026.

A seguito della pubblicazione hanno manifestato interesse due professionisti. Qualora le rispettive prese di servizio si concretizzassero nei tempi previsti, i due medici potranno acquisire gli assistiti rimasti privi del proprio medico.

Nel frattempo, per fronteggiare la situazione di chi è temporaneamente privo del medico di medicina generale, i cittadini possono rivolgersi, in caso di necessità, agli ambulatori ad accesso diretto presenti nelle Case della Comunità, i cui orari sono consultabili nella sezione dedicata del sito aziendale.

L’Azienda ha messo in campo tutti gli strumenti disponibili, tra cui la richiesta ai medici di famiglia dell’ambito di Aosta di elevare il massimale di assistiti da 1.500 a 1.800 pazienti (trattandosi di una facoltà volontaria prevista dalla normativa, non è possibile imporre tale incremento).

Parallelamente, sono stati estesi gli inviti ad assumere incarichi provvisori anche a professionisti provenienti da altre regioni, senza però ottenere disponibilità.

Un’ulteriore possibilità potrà derivare dall’avvio del nuovo Corso regionale di formazione specifica in Medicina generale, per il quale la Regione Valle d’Aosta ha recentemente messo a bando 10 borse di studio. Qualora i medici in formazione si rendessero disponibili ad assumere incarichi provvisori, l’Azienda valuterà l’attivazione degli strumenti previsti dalla normativa.

Il Direttore sanitario dell’Azienda USL, Mauro Occhi: «In mezzo ai tanti dibattiti che agitano il tema del servizio sanitario – non tutti diretti a costruirne uno migliore e pochi seguiti da proposte strutturali – tocchiamo ancora una volta con mano l’entità della crisi delle professioni. Ci confrontiamo con una criticità che non riguarda soltanto la Valle d’Aosta, ma interessa l’intero Paese: la crescente carenza di pediatri di libera scelta e di medici di medicina generale è conseguenza del progressivo pensionamento di molti professionisti ma anche della sempre minore attrattività di questo mestiere, che sempre meno professionisti accettano di svolgere. Continueremo a lavorare, insieme all’Assessorato, per individuare ogni possibile soluzione che consenta di garantire la continuità dell’assistenza ai cittadini».

L’Azienda continuerà ad aggiornare tempestivamente la popolazione sull’evoluzione della situazione e sulle eventuali nuove disponibilità di medici che dovessero intervenire nelle prossime settimane.

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