martedì, 14 Luglio 2026

Caso della minore: ASL Matera fa chiarezza, nessuna inerzia e presa in carico già attivata

Matera, 14 luglio 2026 – In riferimento alla lettera aperta diffusa alla stampa e indirizzata al Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, l’Azienda Sanitaria Locale di Matera ritiene necessario fornire alcune precisazioni al fine di ricostruire correttamente la vicenda e garantire una corretta informazione ai cittadini. L’ASM condivide pienamente il principio secondo cui ogni minore con disabilità debba poter accedere tempestivamente ai percorsi riabilitativi più appropriati.

La minore, infatti, non è mai rimasta priva di valutazione specialistica. È stata seguita in più occasioni dalla Neuropsichiatria Infantile che, già nell’aprile 2025, aveva indicato un trattamento logopedico, successivamente integrato con la neuropsicomotricità. Nel marzo 2026 il programma terapeutico è stato confermato prevedendo due sedute settimanali di logopedia e due sedute settimanali di neuropsicomotricità. È opportuno chiarire che, a norma di legge, il Progetto Riabilitativo Individuale deve essere elaborato dal centro riabilitativo accreditato dopo l’accettazione e la valutazione del paziente. Solo successivamente il progetto viene sottoposto all’Unità di Valutazione dei Bisogni Riabilitativi (UVBR) dell’ASM per l’eventuale approvazione.

L’UVBR, pertanto, non può approvare un progetto che il centro riabilitativo non abbia preventivamente predisposto e caricato sulla piattaforma dedicata. Per tale motivo non è corretto attribuire alla Neuropsichiatria Infantile o all’UVBR la mancata predisposizione del Progetto Riabilitativo Individuale né parlare di inerzia da parte delle strutture aziendali. Proprio per evitare un ulteriore vuoto assistenziale, la Neuropsichiatria Infantile ha attivato una presa in carico diretta in attesa della disponibilità di un posto presso un centro riabilitativo convenzionato.

È stato così programmato un trattamento a cicli comprendente due sedute settimanali di logopedia e due di neuropsicomotricità svolte già dal 10 luglio 2026, quindi prima della pubblicazione della lettera diffusa a mezzo stampa. Non corrisponde al vero, pertanto, l’affermazione secondo cui la minore fosse ancora in attesa delle cure.

“Comprendiamo pienamente la preoccupazione della famiglia – dichiara il Direttore Generale dell’ASM Matera, Maurizio Friolo – e condividiamo l’obiettivo di assicurare a ogni bambino il diritto a ricevere le cure necessarie. È doveroso ricostruire i fatti con precisione, evitando di attribuire responsabilità a professionisti e strutture che hanno operato con tempestività e senso di responsabilità. Voglio ribadire un principio che guida quotidianamente l’azione dell’Azienda Sanitaria di Matera: l’ASM non lascia indietro nessuno. Quando il percorso ordinario incontra ostacoli, come in questo caso legati alla indisponibilità dei centri accreditati, i nostri professionisti si attivano per garantire comunque la continuità assistenziale. È quanto avvenuto per questa minore, presa in carico direttamente prima ancora della pubblicazione della lettera aperta”.

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