venerdì, 10 Luglio 2026

Trattamento ipertrofia prostatica benigna: eseguito a Cerignola (FG) intervento innovativo su paziente immunodepresso

Foggia, 9 luglio 2026 – L’équipe chirurgica dell’unità Operativa Complessa di Urologia del Presidio Ospedaliero “Giuseppe Tatarella” di Cerignola ha eseguito un innovativo intervento mini-invasivo per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna in un paziente di 34 anni, affetto da una complessa patologia oncologica e in condizioni di immunodepressione.

Tecnologia innovativa

L’intervento è stato portato a termine dal direttore della UOC di Urologia, Gennaro Annunziata, insieme a Leonardo Martino, dirigente della stessa Unità Operativa, con l’impiego della metodica iTind®, tecnologia innovativa che consente il trattamento dell’ostruzione prostatica senza ricorrere all’asportazione o all’ablazione del tessuto.

La procedura consiste nel posizionamento temporaneo di un dispositivo per rimodellare il collo vescicale e l’uretra prostatica, favorendo il ripristino della minzione spontanea e garantendo un significativo miglioramento della qualità di vita del paziente con un impatto minimo sull’organismo.

Quadro clinico

Il paziente era in condizione di immunodepressione correlata alla malattia oncologica, circostanza che rende particolarmente complessa e ad elevato rischio l’esecuzione di tradizionali interventi chirurgici per l’ipertrofia prostatica.

In assenza di una soluzione mini-invasiva come la metodica iTind®, il paziente avrebbe dovuto mantenere un catetere vescicale a dimora per un periodo prolungato, con conseguente aumento del rischio di complicanze infettive e una significativa riduzione della qualità della vita.

Collaborazione multidisciplinare

Determinante per il buon esito dell’intervento, anche la stretta collaborazione multidisciplinare che ha coinvolto il personale del blocco operatorio. La sala chirurgica è stata predisposta dal dottor Dario Galante e dalla sua équipe, con l’adozione di tutte le misure, organizzative e assistenziali, necessarie a garantire la massima sicurezza durante tutte le fasi del percorso chirurgico.

Tecnologia e sanità

“L’introduzione di tecnologie mini-invasive come iTind® rappresenta un’evoluzione importante nella pratica urologica, perché amplia le possibilità terapeutiche per pazienti fragili o affetti da importanti comorbidità e consente di offrire trattamenti efficaci e sicuri anche quando le opzioni tradizionali risultano difficilmente praticabili”, spiega il direttore della UOC di Urologia del Presidio Ospedaliero Tatarella di Cerignola, Gennaro Annunziata. “La tecnologia – conclude Annunziata – quando è supportata dall’esperienza clinica, è un’opportunità per migliorare gli esiti delle cure e ridurre l’impatto degli interventi”.

“La riuscita della procedura conferma i percorsi di crescita e innovazione intrapresi da ASL Foggia e dalla UOC di Urologia del Presidio Ospedaliero Giuseppe Tatarella, sempre più orientati a coniugare competenze professionali e sviluppo tecnologico, per rafforzare la centralità del paziente”, dichiara la Direttrice di ASL Foggia, Tiziana Dimatteo. “Investire nell’innovazione significa rispondere efficacemente anche alle esigenze degli utenti fragili e con quadri clinici particolarmente complessi, offrendo cure più personalizzate, meno invasive e più sicure”.

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