Il nuovo Avviso FEMI 2026.01 al centro di una conferenza stampa moderata da Marzio Bartoloni (Il Sole 24 ORE)
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra FondItalia, FederTerziario, UGL e AIOP e rappresenta un modello innovativo per colmare il deficit di 65mila infermieri con un piano di formazione pre-partenza e successivo inserimento lavorativo per valorizzare flussi migratori di personale infermieristico.
Roma, 8 luglio 2026 – È stato presentato oggi, nel corso di una conferenza stampa, l’Avviso FEMI 2026.01 – Formazione Paesi Terzi Settore Sanitario, una nuova misura dedicata alla formazione di professionisti sanitari provenienti da Paesi terzi, con l’obiettivo di contribuire a rispondere alla crescente carenza di personale qualificato nel sistema sanitario italiano.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra FondItalia, FederTerziario, UGL e AIOP e rappresenta un modello innovativo di incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore sociosanitario. Il progetto, sostenuto dall’Avviso FondItalia, con una dotazione di 500.000,00 euro, partirà a settembre, con una prima sperimentazione in Argentina per 200 posti. Quanti si candideranno avranno la possibilità di ricevere formazione non soltanto tecnico professionale ma anche culturale e linguistica. Dopodiché potranno essere reclutati con regolari contratti in aziende private italiane, la gran parte delle quali sono convenzionate con il Sistema sanitario nazionale.
Il fabbisogno di infermieri nel nostro paese è ingente. Basti pensare che è stato stimato un deficit di 65.000 unità e che, a seguito di una prima ricognizione è emersa una disponibilità immediata delle aziende aderenti ad AIOP di accogliere fino a 1.500 infermieri, con particolare attenzione anche al tema dell’alloggio, soprattutto dove il costo della vita rischia di diventare un ostacolo.
L’Avviso FEMI 2026.01 si pone, dunque, come modello replicabile di incontro tra domanda e offerta nel settore sociosanitario, con l’obiettivo di rafforzare in modo strutturale la disponibilità di personale qualificato e sostenere la tenuta del sistema sanitario nel medio-lungo periodo.