martedì, 7 Luglio 2026

In arrivo ad Aosta tecnologia di ultima generazione per la cura radioterapica dei tumori

IN ARRIVO AD AOSTA LA NUOVA TOMOTERAPIA ELICOIDALE CON SYNCHRONY®, UNA DELLE TECNOLOGIE PIÙ AVANZATE AL MONDO PER LA CURA RADIOTERAPICA DEI TUMORI

Nove milioni di euro d’investimento strategico dell’Azienda USL e della Regione Valle d’Aosta. Il nuovo sistema Radixact® sarà operativo entro la fine dell’anno. Durante i lavori di installazione i trattamenti radioterapici sono garantiti all’Ospedale di Ivrea grazie a una convenzione dedicata.

Aosta, 7 luglio 2026 – L’Assessorato regionale Sanità, Salute e Politiche sociali e l’Azienda USL della Valle d’Aosta compie un importante passo avanti nel percorso di innovazione tecnologica e di sviluppo delle cure oncologiche con l’acquisizione della nuova piattaforma di radioterapia Radixact®, dotata della tecnologia Synchrony®, una delle soluzioni più avanzate oggi disponibili a livello internazionale per il trattamento dei tumori. L’investimento complessivo per l’acquisizione e la manutenzione ammonta a circa 9 milioni di euro.

L’intervento prevede la sostituzione dell’attuale apparecchiatura di tomoterapia elicoidale con un sistema di ultima generazione che consentirà di elevare ulteriormente gli standard di precisione, sicurezza ed efficienza dei trattamenti radioterapici erogati all’Ospedale regionale “Umberto Parini” di Aosta, dalla Struttura complessa Radioterapia Oncologica diretta dal Dott. Fernando Munoz.

Per consentire le attività di smantellamento dell’attuale apparecchiatura, adeguamento dei locali, installazione e collaudo del nuovo sistema sono necessari circa sei mesi di lavori. Per questo motivo, dal 15 giugno 2026 i pazienti che necessitano di trattamenti radioterapici sono temporaneamente presi in carico dall’Ospedale di Ivrea grazie a una specifica convenzione stipulata dall’Azienda USL della Valle d’Aosta, che garantisce la continuità assistenziale e la piena tutela dei percorsi di cura. Per i pazienti è previsto il rimborso chilometrico e del pedaggio autostradale. Inoltre, per coloro che non dispongono di mezzi propri è stato attivato un servizio di trasporto dedicato: un pulmino effettuerà quotidianamente il collegamento con la sede di trattamento.

L’entrata in funzione della nuova apparecchiatura è prevista entro il mese di dicembre 2026.

«Questo investimento è parte di una duplice strategia aziendale diretta ai cittadini valdostani e ai professionisti che si occupano della loro salute – sottolinea il Dott. Mauro Occhi, Direttore sanitario dell’Azienda USL –. Vogliamo da un lato contrastare il flusso pazienti verso regioni limitrofe offrendo il massimo delle possibilità tecnologiche e quindi delle alternative terapeutiche, dall’altro intendiamo garantire ai professionisti – ai giovani in particolare – un fattore motivazionale aggiuntivo che trattenga in Valle i meritevoli ed argini la crisi delle professioni. Siamo consapevoli del disagio temporaneo legato al trasferimento dei trattamenti a Ivrea, ma si tratta di una fase necessaria per dotare la Valle d’Aosta di una delle tecnologie più avanzate oggi disponibili in campo radioncologico».

Ogni anno la Struttura complessa di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale “Umberto Parini” prende in carico circa 500 pazienti, dei quali il 38% proveniente da altre regioni, a testimonianza dell’attrattività già oggi esercitata dal servizio a livello sovraregionale.

La principale innovazione di questa apparecchiatura è rappresentata dall’integrazione della tecnologia Synchrony®, che consentirà di seguire in tempo reale il movimento del tumore durante la respirazione del paziente o movimenti involontari minimi dello stesso, adattando automaticamente il fascio di radiazioni con precisione millimetrica. Si tratta di una soluzione tecnologica estremamente avanzata che permette di trattare con maggiore accuratezza le lesioni soggette ai movimenti respiratori, riducendo l’esposizione dei tessuti sani circostanti e contribuendo a limitare gli effetti collaterali.

La nuova piattaforma apre prospettive particolarmente rilevanti nel trattamento delle neoplasie del polmone, del fegato, del pancreas, del surrene, della prostata, sistema nervoso centrale, cute e dei tumori ginecologici, oltre che di tutte le patologie oncologiche localizzate in sedi anatomiche influenzate dal movimento respiratorio. Grazie a questa tecnologia sarà possibile eseguire trattamenti stereotassici ad altissima precisione, con elevati standard di sicurezza e qualità. La piattaforma Radixact® consentirà inoltre di migliorare la qualità delle immagini, ridurre i tempi di trattamento, aumentare l’efficienza organizzativa e ampliare ulteriormente le possibilità terapeutiche a disposizione degli specialisti, anche attraverso la partecipazione a studi clinici nazionali e internazionali.

«L’arrivo di questa apparecchiatura di ultima generazione – spiega il Dott. Fernando Munoz – rappresenta un passaggio storico per la Radioterapia valdostana. Questa tecnologia ci consentirà di trattare in modo ancora più preciso ed efficace anche lesioni particolarmente complesse. Il sistema è in grado di seguire il bersaglio in tempo reale durante il trattamento, adattando continuamente l’irradiazione e riducendo al minimo l’esposizione dei tessuti sani circostanti, e aumentando nel contempo la percentuale di pazienti guariti. Per i pazienti questo significa poter beneficiare di cure sempre più personalizzate, sicure e avanzate senza allontanarsi dal proprio territorio».

L’intervento di sostituzione della tomoterapia richiede un complesso programma di lavori che comprende la dismissione dell’attuale apparecchiatura, l’adeguamento impiantistico e strutturale dei locali, l’installazione del nuovo acceleratore lineare, le attività di collaudo tecnico e dosimetrico e le verifiche previste dalla normativa prima dell’avvio dell’attività clinica, queste ultime eseguite dalla SC di Fisica Sanitaria diretta dalla Dott.ssa Stefania Aimonetto. Un percorso articolato, gestito dalla SSD Ingegneria Clinica dell’Azienda USL, diretta dall’Ing. Paolo Cavalieri.

«Con questo importante investimento di 9 milioni di euro portiamo in Valle d’Aosta una tecnologia tra le più avanzate a livello internazionale – afferma Carlo Marzi, Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali – confermando la volontà di garantire cure sempre più all’avanguardia, efficaci e personalizzate, in linea con le scelte assunte in questi ultimi anni, volte a migliorare la qualità e l’innovazione del servizio sanitario valdostano direttamente sul nostro territorio».

Dietro l’innovazione tecnologica vi è il lavoro quotidiano dei professionisti della Radioterapia Oncologica, dei fisici sanitari, dei tecnici sanitari di radiologia medica, degli infermieri e di tutto il personale coinvolto nei percorsi di cura. La nuova piattaforma rappresenta infatti non soltanto l’acquisizione di una nuova apparecchiatura, ma un investimento nelle competenze e nella capacità del sistema sanitario regionale di continuare a offrire prestazioni di eccellenza ai cittadini.

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