Colleretto Giacosa, 6 luglio 2026 – Due nuovi accordi internazionali con i principali ecosistemi nelle Scienze della vita del nord America sono il frutto della crescente vocazione del Bioindustry Park Silvano Fumero e del Polo di Innovazione bioPmed nella promozione di partnership strategiche capaci di generare innovazione, competitività, sviluppo sostenibile e di rendere attrattivo l’ecosistema piemontese delle Life Sciences.
L’accordo finalizzato in questi giorni con il Centre québécois d’innovation en biotechnologie (CQIB) – specializzato nel supporto alla crescita di startup e imprese innovative – nasce dalla missione istituzionale a Montréal e Toronto promossa lo scorso aprile da Regione Piemonte e CEIP Piemonte, guidata dagli assessori Andrea Tronzano allo Sviluppo delle attività produttive e Federico Riboldi alla Sanità, con Comune di Torino, Unioncamere Piemonte, Camera di commercio di Torino.
La partecipazione alla delegazione di Bioindustry Park e del Cluster regionale delle Scienze della vita bioPmed, in rappresentanza del sistema della ricerca e dell’innovazione piemontese nel campo della salute, insieme a Commissione Life Science di Confindustria Piemonte, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Università del Piemonte Orientale aveva evidenziato il significativo potenziale di collaborazione con i più importanti centri di ricerca e innovazione nel settore salute canadesi, creando le premesse per l’accordo.
L’interesse generato e la dinamicità offerta per lo sviluppo di progetti di ricerca congiunti, anche attraverso la partecipazione a programmi di finanziamento europei e internazionali, hanno contribuito all’intesa che permetterà di rafforzare le relazioni tra gli ecosistemi dell’innovazione di Piemonte e Québec nel loro complesso, a beneficio della salute e del benessere dei cittadini.
Il patto prevede lo sviluppo di iniziative congiunte per favorire il trasferimento tecnologico, l’internazionalizzazione, il matchmaking tra imprese e stakeholder, la promozione di progetti collaborativi e lo scambio di competenze per supportare la crescita bilaterale e nuove opportunità di sviluppo per imprese e centri di ricerca. Il Canada rappresenta uno dei principali ecosistemi mondiali per le scienze della vita e il Québec, con un valore della produzione di circa 6,5 miliardi all’anno e quasi 40.000 occupati, è considerato il principale polo canadese per biotecnologie, farmaceutica e tecnologie medicali, supportato da università di livello internazionale, ospedali universitari, centri di ricerca, incubatori, CRO e aziende farmaceutiche multinazionali.
Il ruolo di Bioindustry Park quale piattaforma di connessione tra ricerca, impresa e innovazione ha trovato conferma anche dalla partecipazione alla BIO International Convention 2026, dal 22 al 25 giugno in California a San Diego, nella missione proposta dall’ICE–Agenzia, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. In questo contesto ha preso il via il recente accordo siglato con la californiana BioCom, la più influente organizzazione life sciences della California, attiva nel supporto allo sviluppo dell’ecosistema biotech e medtech nelle regioni di San Diego, Los Angeles e Bay Area. L’area è la porta d’accesso al mercato d’oltreoceano che rappresenta la destinazione principale per le esportazioni italiane di prodotti medici e farmaceutici (15,7 miliardi di euro nel 2025 l’export nazionale verso gli Stati Uniti, +54% rispetto all’anno precedente), con la componente principale nel comparto biotecnologico di prodotti ad alta tecnologia. L’incontro, il primo in presenza, ha permesso di consolidare la conoscenza reciproca e le opportunità offerte dall’intesa per facilitare l’ingresso sui mercati internazionali delle imprese life sciences, anche attraverso la promozione di eventi, missioni e iniziative di networking, lo scambio tecnologico e la condivisione di best practice su clustering, technology transfer e funding, nonché il sostegno allo sviluppo di partnership industriali e scientifiche transfrontaliere.
BIO International Convention 2026 ha creato contatti anche con la statunitense Medical Alley, leader tra gli ecosistemi di innovazione healthcare americani, e rafforzato le relazioni con il network dei partner internazionali tra cui le giapponesi FBRI (Foundation for Biomedical Research and Innovation) di Kobe e Osaka Bio Headquarters, le europee LSN – Life Science Nord (Germania), Eurobiomed cluster (Francia), Lyonbiopole (Francia), con i cluster europei del CEBR (Council of European Bioregions).
Le opportunità create dai due accordi saranno condivise con imprese, startup, enti di ricerca e stakeholder del network del Bioindustry Park e del Polo di Innovazione bioPmed, punto di riferimento per 900 soggetti dell’ecosistema regionale dell’innovazione e un centinaio di soci tra cui imprese, centri di ricerca, università, fondazioni, ASL, ospedali e associazioni attive nei campi della salute umana e delle scienze della vita.