venerdì, 3 Luglio 2026

Sanità vicentina, UGL Salute: “Riforme e PNRR sono opportunità, ma il vero banco di prova resta la valorizzazione del personale”

VICENZA – La sanità vicentina sta vivendo una fase di profondo cambiamento, segnata da nuove nomine ai vertici delle aziende sanitarie, importanti investimenti del PNRR, lo sviluppo delle Case della Comunità, innovazione tecnologica e l’introduzione di nuovi percorsi assistenziali. Un quadro che rappresenta un’opportunità cruciale per il futuro del sistema sanitario locale, ma su cui UGL Salute Vicenza invita a mantenere i piedi ben saldi a terra, ponendo al centro le reali condizioni di lavoratori e cittadini.

L’organizzazione sindacale accoglie con spiccato interesse questi segnali di rinnovamento, pur ribadendo con fermezza che il successo di qualsiasi percorso di riforma non può e non deve essere misurato esclusivamente attraverso la lente dei dati statistici, dei bilanci o delle inaugurazioni.

A intervenire direttamente sulla questione è Davide Monaco, Segretario Provinciale di UGL Salute Vicenza:

“Il vero banco di prova della sanità vicentina resta la quotidianità di chi lavora ogni giorno all’interno dei nostri ospedali e nei servizi territoriali, e di tutti quei cittadini che quotidianamente si rivolgono alla sanità pubblica. Nelle ULSS 8 Berica e ULSS 7 Pedemontana operano migliaia di professionisti – infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici, amministrativi, medici e tutte le professioni sanitarie – che rappresentano il cuore pulsante del sistema. È solo grazie al loro straordinario impegno e al loro profondo senso di responsabilità se, anche nei momenti storici più complessi, la sanità del nostro territorio ha continuato a mantenere standard qualitativi riconosciuti.”

Nonostante il valore indiscutibile del personale, la sigla sindacale sottolinea come sia impossibile ignorare le pesanti e costanti difficoltà che i lavoratori continuano a segnalare in modo stringente. La carenza di organici in alcuni servizi chiave, la gestione di turni sempre più impegnativi e logoranti, le oggettive difficoltà nel reperimento di nuovi professionisti, la pressione insostenibile che grava sui Pronto Soccorso e l’urgente necessità di un reale rafforzamento della medicina territoriale rimangono temi caldi che esigono risposte concrete e immediate.

Il vivace dibattito che si è sviluppato nelle ultime settimane attorno alla situazione della sanità provinciale dimostra quanto sia fondamentale non abbassare la guardia e mantenere altissima l’attenzione sulle reali esigenze espresse dai territori. Secondo l’UGL Salute, il confronto tra istituzioni, aziende sanitarie, amministratori locali e organizzazioni sindacali deve necessariamente strutturarsi come uno strumento stabile e continuo per individuare soluzioni realmente condivise, superando sterili contrapposizioni ideologiche per convergere verso l’obiettivo unico e comune di migliorare il servizio offerto ai cittadini.

“Le nuove direzioni aziendali hanno oggi davanti a sé la grande opportunità, ma anche il dovere, di rafforzare un dialogo che sia concretamente costruttivo con chi rappresenta i lavoratori in prima linea”, incalza il Segretario Monaco. “Come UGL Salute Vicenza chiediamo con forza che il confronto sindacale torni a essere il binario principale per affrontare e risolvere le problematiche organizzative, valorizzando al contempo le grandi professionalità presenti nelle nostre aziende sanitarie.”

Un’attenzione di primo piano, secondo l’organizzazione, dovrà essere tassativamente dedicata al completamento delle Case della Comunità, al potenziamento effettivo dell’assistenza territoriale e all’abbattimento delle liste d’attesa. Si tratta di traguardi ampiamente condivisi, che rischiano però di rimanere mere enunciazioni teoriche se non supportati da un adeguato e massiccio investimento sulle risorse umane.

Il Segretario Provinciale Davide Monaco conclude delineando la linea programmatica del sindacato:

“Investire nelle persone è l’unica chiave di volta possibile. Significa procedere con assunzioni laddove necessario, valorizzare dal punto di vista economico e professionale il personale esistente, garantire ambienti di lavoro che siano sicuri sotto ogni aspetto e favorire costantemente la crescita e l’aggiornamento delle competenze. Senza questi pilastri fondamentali, ogni pur lodevole innovazione tecnologica o strutturale rischia purtroppo di perdere qualsiasi efficacia sul campo. UGL Salute Vicenza continuerà a svolgere il proprio ruolo con uno spirito propositivo e costruttivo, avanzando soluzioni, dando voce alle istanze dei lavoratori e collaborando con le istituzioni ogni volta che sarà possibile. Il nostro fine non è alimentare polemiche, ma cooperare per edificare una sanità pubblica sempre più efficiente, accessibile e vicina ai bisogni reali della comunità vicentina. La qualità della sanità non si misura solo dai risultati finanziari, ma soprattutto dalla qualità del lavoro di chi, ogni giorno, la rende possibile.”

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