venerdì, 3 Luglio 2026

Ondate di calore: AUSL Valle d’Aosta rafforza il monitoraggio delle persone più fragili

Contatti telefonici e monitoraggio attivo anche per gli anziani non già seguiti dai servizi territoriali: assistenti sanitari e medici di famiglia in rete per intercettare precocemente le situazioni a rischio

Aosta, 2 luglio 2026 – In considerazione delle elevate temperature che stanno interessando il territorio regionale e dell’attivazione delle misure di allerta previste dal Piano regionale per le ondate di calore, l’Azienda USL della Valle d’Aosta ha rafforzato le attività di prevenzione e monitoraggio rivolte alle persone più fragili: anziani, pazienti affetti da patologie croniche e persone assistite a domicilio. L’Area territoriale ha infatti predisposto una serie di azioni che coinvolgono medici di famiglia, assistenti sanitarie, infermieri delle cure domiciliari, cure palliative, servizi ambulatoriali e strutture residenziali, con l’obiettivo di ridurre il rischio di disidratazione e di complicanze legate alle alte temperature.

Un’attenzione particolare è rivolta anche agli anziani e alle persone fragili che, pur non essendo già seguite dai Servizi territoriali, possono essere maggiormente esposte ai rischi legati alle elevate temperature. Su segnalazione dei medici di famiglia, gli assistenti sanitari contattano i cittadini (o i famigliari o caregiver) che necessitano di un monitoraggio più attento durante i periodi di caldo intenso, fornendo loro consigli pratici per prevenire disidratazione, malori e altre conseguenze delle ondate di calore. Quando dalle telefonate emergono situazioni di particolare fragilità o bisogni assistenziali specifici, vengono attivati percorsi di presa in carico infermieristica nell’ambito della sanità di iniziativa.

Questi contatti vengono effettuati esclusivamente da personale sanitario identificabile e non prevedono in alcun caso richieste di denaro, coordinate bancarie, dati sensibili o accessi all’abitazione (se non previa indicazione da parte del medico curante). I cittadini sono pertanto invitati a prestare attenzione a eventuali tentativi di truffa che dovessero impropriamente richiamarsi a queste attività di monitoraggio.

«In collaborazione con i medici di famiglia – spiega la Direttrice dell’Area Territoriale, Hélène Impérial – abbiamo strutturato un sistema di monitoraggio e un’attività preventiva e proattiva che non si limitano agli utenti già seguiti dai nostri servizi, ma ci consentono di raggiungere le persone più vulnerabili prima che si verifichino situazioni di emergenza, prima che possano evolvere in condizioni tali da richiedere l’accesso al Pronto Soccorso o il ricovero ospedaliero. Insieme, i medici di famiglia e i professionisti della sanità di prossimità possono ridefinire la longevità rafforzando il collegamento tra i bisogni di prevenzione e di salute dei cittadini e le risposte del Sistema sanitario».

L’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali Carlo Marzi: «Abbiamo chiesto all’Azienda USL di rafforzare ulteriormente la presenza sul territorio, mettendo in rete medici di medicina generale, assistenti sanitarie, infermieri e tutti i professionisti coinvolti, per raggiungere tempestivamente chi necessita di un percorso di presa in carico, ma anche chi può avere semplicemente bisogno di un consiglio, di un orientamento o di un monitoraggio in questa fase di particolare criticità. Dobbiamo continuare a costruire una sanità che si attiva prima del manifestarsi dell’emergenza, si prenda cura delle persone e le accompagni, rafforzando il rapporto di fiducia tra i cittadini e il servizio sanitario pubblico. La prevenzione resta il pilastro su cui fondare la tutela della salute, soprattutto nei confronti delle persone più vulnerabili, ed è uno degli investimenti più importanti che possiamo fare per garantire il benessere della nostra comunità».

Per i pazienti già seguiti dai servizi di Cure Domiciliari e Cure Palliative vengono intensificate le attività di educazione sanitaria rivolte sia agli assistiti sia ai caregiver, con la distribuzione di materiale informativo e la programmazione di accessi domiciliari di monitoraggio per le persone considerate più a rischio, in particolare gli ultra 85enni e i pazienti pluripatologici.

Nelle strutture residenziali e nei servizi di Assistenza Domiciliare Residenziale (ADR) il personale infermieristico monitora quotidianamente lo stato di idratazione degli ospiti e coordina gli interventi necessari per prevenire situazioni di rischio. Analogamente, nei servizi ambulatoriali gli appuntamenti vengono organizzati privilegiando le fasce orarie più fresche della giornata, per ridurre il disagio legato agli spostamenti.

Le misure di prevenzione coinvolgono inoltre donne in gravidanza e bambini. Le ostetriche dei consultori informano le future mamme e i genitori sui comportamenti più corretti da adottare durante i periodi di caldo intenso, distribuendo il materiale informativo predisposto dal Ministero della Salute.

Notiziario

Archivio Notizie