venerdì, 3 Luglio 2026

LA PRESSIONE SI MISURA ANCHE IN ALTA QUOTA: TORNANO LE GIORNATE DELL’IPERTENSIONE ARTERIOSA NEI RIFUGI DEL CLUB ALPINO ITALIANO

La Commissione Centrale Medica del CAI promuove una nuova campagna di prevenzione e raccolta dati nei rifugi: misurazioni gratuite, anonime e riservate per approfondire il rapporto tra pressione arteriosa, frequentazione della montagna e salute cardiovascolare.

Milano, 2 luglio 2026 – Tornano le Giornate dell’ipertensione nei rifugi, il progetto promosso dalla Commissione Centrale Medica del Club Alpino Italiano, presieduta da Paolo Sossai, per portare la prevenzione e la cultura della salute anche nei luoghi della frequentazione montana.

L’iniziativa offre a escursionisti, appassionati di montagna e frequentatori dell’ambiente montano la preziosa opportunità di farsi misurare gratuitamente la pressione arteriosa, in forma anonima, riservata e non invasiva all’interno dei rifugi CAI coinvolti nell’iniziativa per i mesi di luglio e agosto. A disposizione di chi vorrà sottoporsi al test, medici, volontari del CAI e componenti della Commissione Centrale Medica.

I dati raccolti, sempre in forma anonima e aggregata, saranno successivamente elaborati dalla Commissione Centrale Medica nell’ambito di uno studio dedicato all’ipertensione in montagna e, più in generale, al rapporto tra frequentazione delle terre alte, prevenzione e salute cardiovascolare.

Il progetto si inserisce nell’attività della Commissione Centrale Medica del CAI, che svolge un ruolo divulgativo, informativo e di aggiornamento sulle tematiche mediche legate alla montagna, anche attraverso la raccolta di dati e indagini sui problemi medici connessi alla frequentazione delle alte quote e delle montagne italiane.

“Con questa iniziativa vogliamo avvicinare la prevenzione ai luoghi in cui le persone vivono la montagna” – spiega il professor Paolo Sossai, presidente della Commissione Centrale Medica del CAI. “La misurazione della pressione nei rifugi è un gesto semplice, ma può contribuire ad aumentare la consapevolezza sul proprio stato di salute e, al tempo stesso, fornire elementi utili alla ricerca medica in ambiente montano. La montagna è un luogo di benessere, ma va frequentata con attenzione, conoscenza e responsabilità”.

Dopo un primo test realizzato il 21 giugno in Abruzzo, in località Guado di Coccia, il progetto proseguirà nelle prossime settimane in diverse aree montane italiane, coinvolgendo rifugi e località in diverse regioni d’Italia: in Trentino, il 3 e 4 luglio al Rifugio Vajolet a San Giovanni di Fassa (TN); nelle Marche il 4 luglio al Rifugio Città di Amandola, in località Capoluogo di Garulla (FM) E il 26 luglio al Rifugio degli Alpini, in località Forca di Presta (AP); in Sicilia, il 5 luglio al Rifugio Sapienza di Nicolosi (CT); in Campania, il 4 e 5 luglio al Rifugio Monte Bulgheria (SA); in Lombardia, il 12 luglio al Rifugio Rosalba a Colle Pertusio (LC); nell’area Veneto-Friuli Venezia Giulia, il 19 luglio al Rifugio Telegrafo, sul Monte Baldo (VR). Sono inoltre previste diverse giornate nell’area Liguria-Piemonte-Valle d’Aosta: l’11 luglio al Rifugio Savigliano in Val Varaita con il CAI Savigliano; il 12 luglio al Rifugio Garelli in Valle Pesio con il CAI Mondovì; il 2 agosto al Bivacco Sartore in Valle Maira con il CAI Alba; il 23 agosto al Rifugio Vallanta in Val Varaita con il CAI Saluzzo; il 30 agosto al Rifugio Migliorero in Valle Stura con il CAI Fossano.

Attraverso le Giornate dell’ipertensione nei rifugi, il CAI conferma il proprio impegno nella promozione di una frequentazione della montagna consapevole, sicura e attenta al benessere delle persone. Un progetto che unisce volontariato, competenza medica e ricerca, valorizzando i rifugi come luoghi di accoglienza, relazione e conoscenza.

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