Roma, 2 luglio 2023 Tra i temi principali discussi ieri in ARAN relazioni sindacali, intelligenza artificiale e sistema degli incarichi, capitoli decisivi per la governance SSN. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto maggiore chiarezza per quanto riguarda le eccedenze orarie. Per quanto riguarda l’IA si ritiene necessario un approfondimento specifico per la professione medica, considerando le implicazioni deontologiche e medico-legali. Alla luce della semplificazione della progressione professionale dopo i primi 3 anni di esperienza è stata richiesta anche una valorizzazione al raggiungimento dei 10 anni.
In particolare FASSID ha manifestato forte contrarietà all’estensione del servizio alle sedi territoriali aziendali, che potrebbe consentire l’impiego dei medici ospedalieri nelle Case di Comunità senza alcun compenso aggiuntivo. Inoltre la possibilità di servizio fuori sede appare un passo indietro rispetto agli ultimi contratti che sancivano il diritto del dirigente medico ad essere assunto con una specifica sede di assegnazione, iindicata nel contratto individuale. Lo spostamento in altre sedi all’interno dell’azienda veniva disciplinato dalla normativa contrattuale sulla mobilità interna, che noi siamo convinti non debba essere modificata.
Sul capitolo Intelligenza artificiale FASSID ha sottolineato il ruolo delle Società Scientifiche che debbono essere coinvolte, essedo deputate all’estensione delle Linee guida sull’argomento, tenendo conto della legge italiana che tratta l’utilizzo dell’AI (DLg 132/20259).
Per quanto riguarda gli incarichi si è ribadita la necessità di attribuire l’incarico e la retribuzione di posizione fissa senza ricorrere all’ ”alibi” della clausola di garanzia, perfezionando poi la retribuzione con la variabile aziendale. FASSID ha inoltre sottolineato che dove si parla di incarichi professionali iniziali allo scadere dei 3 anni è errato scrivere “la predetta retribuzione di posizione di parte fissa é comunque riconosciuta nei limiti delle risorse disponibili del Fondo per la retribuzione degli incarichi”: si crea incertezza e disparità tra le varie aziende sanitarie e tra le diverse Regioni.
Sugli incarichi di altissima professionalità e di alta specializzazione è stata chiesta la seguente modifica: ” il dirigente titolare dell’incarico può avvalersi anche di risorse umane, tecnologiche e funzionali, necessarie per l’uso discrezionale ed appropriato di conoscenze e strumenti specialistici, eventualmente messe a disposizione dal responsabile di struttura, che ne delimita funzioni e responsabilità”.
Infine si è concordato con le altre sigle sindacali lo stop al finanziamento della formazione attraverso il fondo per le condizioni di lavoro e richiesto maggiore chiarezza sull’algoritmo delle eccedenze orarie, pur ribadendone il nostro giudizio favorevole e riconoscendo ad ARAN alcuni passaggi migliorativi.