Dalla fotoprotezione rigorosa alla gestione dei dispositivi vascolari (PICC e Port)
L’arrivo dell’estate, del caldo e delle giornate all’aperto rappresenta un momento di relax per molti, ma per i pazienti in trattamento oncologico richiede alcune cautele speciali. Chemioterapia, radioterapia, terapie biologiche e immunoterapia possono infatti modificare temporaneamente le difese dell’organismo e rendere la pelle particolarmente sensibile e vulnerabile alle radiazioni solari e alle alte temperature. Per supportare i pazienti e i loro caregiver in questo periodo, abbiamo raccolto le raccomandazioni della primaria dell’Oncologia di Asst Lariana, dottoressa Monica Giordano, per coniugare le cure oncologiche con la stagione estiva in sicurezza.
1: Perché i trattamenti oncologici (chemioterapia, immunoterapia, radioterapia) rendono la pelle così vulnerabile durante l’estate e cosa si intende per “farmaco fotosensibilizzante”?
2: Ci sono pazienti che devono evitare del tutto l’esposizione diretta al sole? Quali sono le precauzioni specifiche per chi ha fatto o sta facendo radioterapia?
3: La secchezza cutanea (xerosi) è un effetto collaterale frequente. Come si sceglie la protezione solare e la crema idratante corretta per un paziente oncologico?
4: Parliamo di dispositivi vascolari come PICC o Port. Quali sono le regole tassative per la gestione di questi cateteri al mare o in spiaggia?
5: Caldo e spossatezza possono accentuare la fatigue oncologica. Quali sono i campanelli d’allarme (legati a disidratazione o colpi di calore) che devono spingere il paziente a contattare subito il reparto di Oncologia?