Verona, 1 luglio 2026 – Meno 2. E poi saranno 100! Sono le medaglie collezionate fino ad oggi da Guido Grandis, classe 1988, dipendente apprezzato negli uffici dell’ULSS 9 dove presta servizio nel settore delle pratiche amministrative e che ora si prepara a scrivere l’ultima, emozionante pagina di una straordinaria carriera natatoria.
Da oltre vent’anni, l’acqua è il secondo elemento di Guido. E la piscina del Centro Federale in via Gallieno, dove nuota con la squadra del Verona Swimming Team a fianco di campioni olimpionici e amici come la “Divina” Federica Pellegrini e Thomas Ceccon, la sua seconda casa.
La sua passione per il nuoto, coltivata con una disciplina esemplare fin da giovanissimo, lo ha portato a tagliare traguardi prestigiosi, dimostrando come la disabilità non sia mai stata un limite, ma una sfida trasformata in opportunità di crescita e affermazione personale.
Il percorso agonistico di Grandis è costellato di successi che hanno segnato il suo cammino fin dal primo podio conquistato nel 2005. Da quel momento, un crescendo di gare, sacrifici e soddisfazioni che lo hanno portato a collezionare, ad oggi, ben 98 medaglie. Un palmarès impressionante, che però non rappresenta il punto di arrivo, bensì il trampolino di lancio verso un obiettivo simbolico e potentissimo: la centesima medaglia, che punta a conquistare nei prossimi Campionati in agenda a novembre.
“Il nuoto mi ha insegnato la costanza e la forza di volontà, doti che cerco di portare ogni giorno anche nel mio lavoro all’ULSS”, racconta Grandis. “Arrivare a quota cento medaglie rappresenta per me il coronamento di un sogno. Dopo quel traguardo, ho deciso che sarà il momento di chiudere il capitolo agonistico e dedicarmi a nuovi orizzonti, anche sportivi, come il Basken. Ringrazio il mio primo allenatore, Bruno de Mutis, che ha creduto in me tanti anni fa, e Marcello Rigamonti che mi allena oggi, insieme a tutte le persone che mi hanno permesso di arrivare fino a qui”.
“La storia di Guido Grandis è un esempio virtuoso di integrazione e capacità di superare le barriere – afferma il Direttore Generale ULSS 9, Pietro Girardi –. Il suo contributo quotidiano negli uffici dell’ULSS 9, unito alla grinta dimostrata in vasca, lo rende un punto di riferimento per i colleghi e un modello di ispirazione per l’intera comunità”.