Roma, 1 lug. – La trattativa per il rinnovo del CCNL dell’Area Sanità e della Dirigenza Medica per il triennio 2025-2027, sta entrando nel vivo con l’incontro di oggi presso ARAN. Vorremmo porre particolare attenzione ai giovani medici e agli specializzandi sempre più esposti a condizioni di lavoro difficili. Gli specializzandi molto spesso hanno poche prospettive di carriera e sono a rischio di fuga verso il privato o all’estero, così Fabiola Fini, Vice Presidente, FVM (Federazione Veterinari e Medici) e Vice Segretario Nazionale Sindacato Medici Italiani (SMI).
Si tratta di circa 50.000 medici specializzandi che attualmente lavorano a 5-8 euro/h e cui si aggiungono alcune altre migliaia di specializzandi sanitari.
Il mondo dei giovani specializzandi medici è attraversato da notevoli sacrifici e passione per la professione, ma il lavoro è gravato da turni massacranti spesso superiori alle 70 ore settimanali con grandi responsabilità sul campo. Le retribuzioni risultano essere di circa 1700 euro al mese a cui vanno sottratte le spese per la frequenza alle Scuole di Specializzazione.
Davanti alla crisi di vocazione delle professioni mediche non si può più aspettare. Bisogna che questi medici in formazione siano contrattualizzati all’interno della contrattazione collettiva nazionale, garantendo loro gli stessi diritti e tutele dei dirigenti medici. Un caso emblematico di mancate tutele è sicuramente rappresentato dal fatto che si potrebbe verificare, come è già successo, che venga richiesto ad una collega medico specializzanda in gravidanza di dover recuperare tale periodo per completare la specializzazione.
Per quanto riguarda gli specializzandi assunti con il Decreto Calabria riteniamo che si debba procedere a una immissione più veloce nel mondo del lavoro, con un rapporto a tempo indeterminato per poter garantire loro adeguati percorsi di carriera in tempi rapidi.
Vorremmo che si dipanasse l’anomalia che riguarda gli specializzandi assunti con Decreto Calabria ai quali non è concessa la possibilità di svolgere la libera professione né in intra né in extramoenia, percependo attualmente uno stipendio di 2700 euro per un impegno lavorativo di 30-32 ore settimanali.
Per la Formazione Specialistica e Tutoraggio degli specializzandi riteniamo che debba essere riconosciuto economicamente il ruolo che i dirigenti medici svolgono negli ospedali nelle attività di tutoraggio; attività che risultano spesso essere senza una remunerazione aggiuntiva, a differenza di quanto avviene per l’attività universitaria.