martedì, 30 Giugno 2026

Sanità e intelligenza artificiale, a Roma il Manifesto «Singolarità tecnologica verso malattia zero»

Il 1° luglio in Regione Lazio il convegno «Health-AI 2026» promosso dall’UCID Lazio: l’IA «funziona solo se è fidata». Conclusioni e tavola rotonda affidate al prof. Tonino Cantelmi (Comitato Nazionale di Bioetica)

Si terrà il 1° luglio 2026, dalle ore 10.00 alle 13.30, presso la Sala Tevere della Regione Lazio (Via Cristoforo Colombo 212, Roma), il convegno «Health-AI 2026: Intelligenza, Dati e Persone», promosso dall’UCID Lazio – Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti. Cuore della giornata è la presentazione del Manifesto «Singolarità tecnologica verso malattia zero», il documento che propone una sanità proattiva e universale, capace di «umanizzare» l’intelligenza artificiale e di bilanciare tecnologia, etica, responsabilità, sicurezza ed empatia nella presa in carico globale della persona. La partecipazione è gratuita.

Il filo conduttore è netto: l’IA in sanità funziona solo se è fidata, e la fiducia poggia su tre pilastri — la governance dei dati, l’etica applicata e modelli di sussidiarietà e solidarietà che mettano la persona prima dell’algoritmo.

Il Manifesto «Singolarità tecnologica verso malattia zero»

Promosso dall’Istituto di terapia cognitivo-interpersonale (ITCI) con la direzione scientifica della ASL Rieti, il Manifesto è una piattaforma di lavoro per la sanità del futuro, sottoscritta tra gli altri da Tonino Cantelmi e da Angelo Barbato. Si fonda su quattro pilastri tecnologici e interconnessi: l’intelligenza artificiale, capace di predire e personalizzare le cure; la nanotecnologia orientata alla rigenerazione biologica e cellulare; la medicina di popolazione, come garanzia di equità e accesso per l’intera comunità; e la dimensione etica, che preservi la centralità umana attraverso un approccio integrato — scientifico, umano, sociale e spirituale. L’obiettivo dichiarato dai promotori è «umanizzare» l’AI, costruendo un’alleanza in cui l’innovazione sia posta realmente al servizio dell’altro, in una logica di salute olistica. Nel programma, il Manifesto sarà illustrato da Angelo Barbato, Direttore Sanitario della ASL Rieti.

La dichiarazione del prof. Tonino Cantelmi

A chiudere i lavori e a moderare la tavola rotonda sarà Tonino CantelmiProfessore Associato di Psicopatologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma e Componente del Comitato Nazionale di Bioetica – Presidenza del Consiglio dei Ministri, tra i promotori del Manifesto e tra i principali studiosi italiani dell’impatto delle tecnologie digitali sulla mente.

Al centro della sua riflessione c’è la trasformazione stessa della professione medica nell’era dell’intelligenza artificiale. «Già ora l’intelligenza artificiale può sostituire il medico — afferma Cantelmi —. La domanda che ci dobbiamo porre è se questa è una strada perseguibile. In alcuni settori la medicina con l’intelligenza artificiale è più efficace del medico, per esempio nella diagnostica per immagini. In altri settori sta raggiungendo livelli formidabili, per esempio nella chirurgia. L’AI fatica ad affermarsi nella psichiatria e nella psicoterapia, ma anche lì abbiamo già i primi robot psicoterapeuti. Il medico è una professione in trasformazione e sta per diventare qualcos’altro».

Un confronto interdisciplinare e istituzionale

L’iniziativa è promossa dalla Commissione Sanità dell’UCID Lazio, presieduta da Moreno Di Legge, Vicepresidente e Consigliere dell’UCID Lazio e responsabile dell’evento. Il convegno riunisce istituzioni, clinici, giuristi ed esperti di sanità digitale: dai saluti dell’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti (UCID) Lazio e della Commissione Sanità della Regione Lazio, al tema della sussidiarietà affidato a Don Massimo Angelelli (Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute della CEI), fino al contributo di Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale della ASL Roma 1, sulla sanità del domani. Nel panel dei relatori è presente l’Avv. Silvano Mazzantini, Avvocato Cassazionista e Socio Ordinario della Società Italiana Avvocati Amministrativisti, che interverrà sul tema della governance dei dati, uno dei pilastri del dibattito sull’intelligenza artificiale applicata alla sanità.

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