martedì, 30 Giugno 2026

Piano CNSA 2026-28, MOCA diventano leva strategica per competitività imprese agroalimentari

Basili (Founder e Presidente del CdA di Gruppo Ecosafety): «La conformità non è più un semplice obbligo normativo: oggi rappresenta un elemento decisivo di affidabilità, qualità e accesso ai mercati»

Roma, 30 giugno 2026 – Il nuovo Piano di Programmazione 2026-2028 del Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare conferma la crescente centralità dei Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti (MOCA) all’interno delle politiche di prevenzione e tutela della salute pubblica.

Per un comparto agroalimentare che supera i 620 miliardi di euro di valore complessivo e occupa oltre 4 milioni di persone, la sicurezza non riguarda più soltanto il prodotto finale, ma interessa l’intera filiera: materiali, impianti, macchinari, processi produttivi, tracciabilità e sistemi di controllo.

«Le imprese sono chiamate a dimostrare concretamente la sicurezza dei materiali utilizzati e la corretta gestione dei processi», sottolinea il Dott. Fulvio Basili, Founder e Presidente del CdA di Gruppo Ecosafety. «La prevenzione rappresenta oggi un fattore competitivo oltre che un requisito normativo, soprattutto in un mercato in cui clienti, distribuzione e partner internazionali richiedono standard sempre più elevati».

Il rafforzamento del quadro normativo europeo, insieme alle nuove indicazioni del CNSA, spinge le aziende verso una gestione sempre più integrata della compliance, valorizzando progettazione igienica degli impianti, Good Manufacturing Practice, formazione tecnica e controllo dei materiali destinati al contatto con gli alimenti.

Secondo Gruppo Ecosafety, la sfida dei prossimi anni sarà trasformare gli obblighi normativi in strumenti di crescita, innovazione e affidabilità, accompagnando le imprese nell’adozione di processi sempre più sicuri, documentati e sostenibili.

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